«Aggressivo con lo stradino del Comune». A Cuveglio scoppia il caso vicesindaco

Municipio di Cuveglio

CUVEGLIO – Giorgio Piccolo, sindaco di Cuveglio ha tolto le deleghe al suo vice, il quale si è poi dimesso anche da consigliere. Quanto avvenuto è stato fatto passare sotto silenzio, quasi si trattasse di un normale avvicendamento. Invece, a monte ci sarebbe un caso spinoso. Che sarebbe rimasto “sotto il tappeto come polvere” se non fosse per il gruppo consigliare di Cuveglio Comune Ideale che ha fatto luce su quanto accaduto.

Alla base di tutto ci sarebbe «l’atteggiamento del vicesindaco che avrebbe tenuto comportamenti aggressivi» nei confronti di un dipendente inquadrato come come categoria protetta e invalido. Motivo? «Riteneva che non avesse a svolto il proprio lavoro nel migliore dei modi», si legge nella nota firmata dai consiglieri.

I fatti ricostruiti

Sono proprio i consiglieri Franceso Paglia, Marco Bonvicini, Renato Furigo, Sonia Minorini a scrivere un comunicato sulla vicenda.

«Abbiamo fissato subito un incontro con il sindaco – scrivono – chiedendo chiarimenti in merito e richiedendo che il vicesindaco fosse allontanato dall’amministrazione, in quanto persona decisamente non adatta a svolgere incarichi istituzionali. L’amministrazione, dopo alcuni tentennamenti, ha rimosso dall’incarico di vicesindaco e lo ha indotto alle dimissioni da consigliere».

Il sindaco prima tentenna e poi decide

«Nell’incontro con il sindaco, Giorgio Piccolo – proseguono – è emerso che né lui né nessuno del gruppo di maggioranza fosse a conoscenza di comportamenti, diciamo così “spigolosi” e, per questo, non sono state attivate azioni preventive al fine di evitare situazioni più gravo che poi, però, si sono verificate».

Dimissioni anche dell’assessore alla Gentilezza

Cuveglio Comune Ideale non si ferma e chiede anche le dimissioni dell’assessore alla Gentilezza che a loro dire non sono intervenuti e non hanno vigilato. «Questa situazione ci è apparsa piuttosto strana per due motivi, il primo è che chi ha responsabilità dirigenziali non può trincerarsi dietro il “non lo sapevo”. E’ comunque una sua responsabilità. E’ cosa assai grave non essersi informato e non aver vigilato sull’operato dei propri collaboratori. In particolare sulle azioni del vicesindaco, che sappiamo essere persona nominata direttamente dal sindaco, a lui più vicina sia dal punto di vista morale sia dal punto di vista della visione operativa».

«Inoltre, è grave che anche gli assessori di riferimento, in particolare quello alla Gentilezza, non solo non abbiano vigilato sulle modalità operative dei colleghi e riferito al sindaco quanto utile, necessario e doveroso per una corretta gestione della cosa pubblica, ma in tutta questa vicenda non abbiano espresso né un proprio punto di vista né una condanna chiara».

E proseguono: «Ci chiediamo dove fosse o a che cosa stesse pensando l’assessore alla Gentilezza. E’ evidente che anche questa figura apicale dell’amministrazione del Comune di Cuveglio non abbia il profilo adatto a svolgere il ruolo che gli è stato affidato. Riteniamo inoltre che anche l’assessore al Territorio, che avrebbe dovuto monitorare le attività sul territorio, sia stato assente e non in grado di contrastare quanto in modo improprio veniva messo in atto dal vice di Piccolo e si sia rilevato così anch’esso non adatto a svolgere il ruolo affidatogli».

Amministrazione da rivedere

La nota si conclude. «Invitiamo quindi la Maggioranza a una profonda revisione dei ruoli affidati ai Consiglieri e chiediamo infine e in particolare le ragioni per cui al vicesindaco, che si è rivelato così fortemente inadatto, sia stata affidato un compito istituzionale così rilevante».

stradino cuveglio vicesindaco – MALPENSA24
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