AlbinoLeffe-Pro Patria: 0-0. I tigrotti ci provano fino alla fine, Rovida para un rigore

IL NUMERO UNO TIGROTTO NEUTRALIZZA IL PENALTY DI LONGO

ZANICA (BG) – La vittoria si fa ancora attendere, il gol (350′ di astinenza) resta sempre difficoltoso (Pitou, Toci e Curatolo ne sanno qualcosa), ma la Pro Patria continua a non dispiacere, confermando segnali positivi anche in casa dell’AlbinoLeffe. La propensione al gioco, la compattezza di squadra, il binomio Mallamo e Ferri a centrocampo, la generosità di Toci sono dati inconfutabili che fanno leggere lo 0-0 di Zanica – blindato dalla paratona di Rovida sul rigore (regalato) di Longo al 15′ – come un punto di assoluto peso specifico. Anche se la classifica, con il terzo pareggio dei tigrotti – il secondo in trasferta – non può certo far dormire sonni tranquilli. L’esordio di Beretta, entrato nel finale, sarà un’arma in più per una Pro Patria – al via con nove under – a cui sta maledettamente mancando una sola cosa: il gol, senza il quale – vien da sè – non si può vincere. Ma la sensazione – e forse qualcosa in più – è che i tempi siano sempre più maturi e vicini. E sabato allo “Speroni” (ore 18.30) arriva il Padova, capolista a punteggio pieno.

Esserci

Con la Pro a secco di vittorie, con un solo gol all’attivo e sul fondo della classifica (complice anche il rinvio del Derby del Ticino) non è certo passata inosservata la vicinanza alla squadra di società (in tribuna la presidentessa Patrizia Testa e la vice Stefania Salmerigo) e di tifosi (presenti in buon numero  a Zanica e in grado di farsi sentire… su tutti i fronti). Un bel segnale, mai scontano e non certo banale, da sottolineare e rimarcare.

Le pagelle: Ferri e Rovida super

Rovida 7.5; Bashi 6.5, Alcibiade 6.5, Cavalli 6; Somma 6, Ferri 7.5, Mallamo 7 (28′st Palazzi), Piran 6 (40′st Vaglica); Terrani 6.5 (17′ st Mehic), Pitou 6 (28′st Curatolo); Toci 6.5 (40′ st Beretta). Colombo 6.5

Rigore regalato, Rovida dice no

Senza gli infortunati Lombardoni, Renault e Travaglini e gli acciaccati Citterio e Bongini, mister Colombo ritrova Mallamo dalla squalifica, preferendo Terrani e Mehic. L’avvio dei tigrotti è promettente: Mallamo giostra per Piran, il cui cross dalla sinistra è un invito al gol per Pitou: coordinazione perfetta, ma tiro troppo centrale (per le qualità dell’ex OM si poteva fare meglio). A rischiare di compromettere la buona partenza biancoblù ci pensa l’arbitro Matteo Dini di Città di Castello che, dopo alcune decisioni già discutibili, al 15′ si inventa un rigore per l’AlbinoLeffe, ritenendo la deviazione di Toci (girato di spalle sul colpo di testa ravvicinato di Borghini) da rigore. Per fortuna sulla conclusione angolata di Longo, Rovida fa il miracolo, deviando in angolo. Prima dell’intervallo la Pro ha due palle per far male, ma Pitou fa un tocco di troppo sull’assist di Toci, e poi Toci non arriva d’un niente alla deviazione aerea vincente.

Esordio di Beretta

Nella ripresa, con il vento che fa capolino nelle campagne orobiche (l’avveniristico AlbinoLeffe Stadium, coi suoi tre campi e il Campus, sorge in una landa desolata a una manciata di chilometri da Dalmine), Terrani ha la palla per far male, ma pecca d’altruismo. Al quarto d’ora Mehic dà il cambio ad un buon Terrani (quantomeno per intraprendenza), per contrastare il momento positivo dei seriani di Lopez. La mossa ridà solidità e convinzione ai tigrotti che provano a vincerla, ma prima il neo entrato Curatolo arriva in ritardo sul cross di Ferri, poi è lo stesso Ferri a tentare il destro giro, trovando la super parata bassa e in controtempo di Marietta. Ai 6′ dalla fine c’è l‘esordio di Beretta, con l’arbitro Matteo Dini che, nel recupero, completa la sua pessima giornata ammonendo Colombo per proteste.

Forza Trava!

Un grosso in bocca al lupo da parte di tutto il popolo biancoblù a Christian Travaglini, infortunatosi seriamente (lesione del crociato e del collaterale mediale) durante la partita dello scorso 15 settembre al “Romeo Menti” di Vicenza. Al tigrotto, che nei prossimi giorni si sottoporrà ad intervento chirurgico, l’augurio di ritornare presto in campo.

Il tabellino

AlbinoLeffe-Pro Patria: 0-0

ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta; Borghini, Potop, Baroni; Evangelisti (1′st Astrologo), Munari, Fossati (1′ st Mustacchio), Parlati, Gusu; Zoma, Longo (36′st Agostinelli). A disposizione: Facchetti, Taramelli, Giannini, Zambelli, Boloca, Capelli, Ricordi, Angeloni, Vinzioli, Freri. Allenatore: Lopez.

PRO PATRIA 1919 (3-4-2-1): Rovida; Bashi, Alcibiade, Cavalli; Somma, Ferri, Mallamo (27′ st Palazzi), Piran (39′ st Vaglica), Terrani (16′st Mehic), Pitou (27′st Curatolo); Toci (39′ st Beretta). A disposizione: Pratelli, Reggiori, Nicco, Frattini, Ferrario, Miculi, Sassaro. Allenatore: Colombo.

ARBITRO: Matteo Dini della sezione di Città di Castello (Cosimo Schirinzi di Casarano e Paolo Di Carlo di Pescara; Alfredo Iannello di Messina).

NOTE – Serata umida. Terreno in perfette condizioni. Spettatori 500 ca. Pitou (PPA), Mustacchio (ALB), Cavalli (PPA), Colombo (All. PPA), Gusu (ALB)

Next match: sabato il Padova, poi il Novara

Martedì, sabato e ancora martedì: non c’è tregua per la Pro Patria, attesa sabato 28 settembre (ore 18.30) dal match casalingo contro la capolista e sempre vittoriosa Padova. Gara che precederà il recupero del Derby del Ticino fra Pro Patria-Novara, concordato dalle due società per martedì 1 ottobre allo “Speroni” con calcio d’inizio alle ore 18.30.

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AlbinoLeffe Pro Patria Rovida – MALPENSA 24
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