ALBIZZATE – Albizzate dice di no all’accattonaggio con animali. E lo fa raccogliendo firme per chiedere leggi più severe. Insieme all’associazione Zampe Felici, l’amministrazione comunale del sindaco Mirko Zorzo ha deciso di supportare l’iniziativa messa in campo dalla task force animalista, con la proposta di legge popolare per contrastare il racket che sfrutta gli animali per suscitare la compassione dei passanti con l’obiettivo di ottenere elemosine.
Dalla parte degli animali
Si tratta «di un fenomeno drammatico in forte crescita in tutta la regione», spiegano i promotori. «Non solo mette a repentaglio la salute degli animali, ma nasconde un racket organizzato che li mette in condizioni disumane». E la proposta della raccolta firme è stata accolta «con piacere» dalla giunta albizzatese. «La cura e il benessere degli animali – commenta Zorzo – sono un obiettivo importante per la nostra amministrazione. Una parte significativa degli albizzatesi ha accolto in famiglia un animale, e questo fa sì che il nostro compito sia anche quello di creare le migliori e più efficaci condizioni affinché gli amici a quattro zampe vengano tutelati e protetti».
La raccolta firme
Un tema su cui si è esposta, senza mezzi termini, anche Elena Mazzetti, del direttivo di Zampe Felici. «I dettagli sono agghiaccianti, gli animali vengono stipati in camion e poi distribuiti ai mendicanti posizionati in aree strategiche della città, costretti a restare immobili sotto il sole o la pioggia, spesso sedati e maltrattati per suscitare pietà nei passanti». E aggiunge: «Si tratta di strumenti di guadagno per un’organizzazione criminale, non di compagni di vita».
Perché la proposta di legge possa essere discussa in consiglio regionale, è necessario raggiungere almeno le 5.000 firme. E i cittadini albizzatesi potranno compilare i moduli all’ufficio anagrafe del Comune, in piazza IV Novembre.
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