Corte Bassani di Albizzate, raccolte 200 firme. Noi Insieme: «Assemblea tardiva»

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ALBIZZATE – Lo scorso mese di novembre il gruppo consigliare di opposizione ad Albizzate, Noi Insieme, aveva raccolto 200 firme contro il progetto immobiliare sulla riqualificazione della Corte Bassani, nel centro storico, già adottato in consiglio comunale. «La petizione non ha a oggi, ricevuto risposta», tuonano dall’opposizione alla vigilia dell’assemblea pubblica sul tema convocata dall’amministrazione comunale martedì 28 gennaio alle 21.15 in Sala Reni. 

La petizione 

Il progetto, ricordano le opposizioni, «prevede la cancellazione dei vincoli posti dal vigente Pgt sull’area del centro storico denominata Corte Bassani per favorire un’operazione immobiliare privata volta alla costruzione di 23 appartamenti e 7 spazi commerciali». A più riprese Noi Insieme ha manifestato la propria ferma contrarietà a un progetto di «pura speculazione immobiliare che stravolgerebbe per sempre l’immagine del nostro centro storico che, assieme alle contigue emergenze architettoniche (il Castello, la Ca’ Taverna, la Chiesa Parrocchiale e l’Oratorio Visconteo), andrebbe viceversa ulteriormente valorizzato».

Cortocircuito

Nel frattempo sono accaduti alcuni fatti di non poco rilievo. Ad esito di una perizia commissionata dalla stessa amministrazione comunale, si è appreso che la parte comunale della Corte Bassani non è in condizioni tali da presentare, allo stato, pericoli di natura strutturale purché si metta mano ad alcuni interventi di consolidamento della struttura medesima. «Per questo motivo – spiega la lista civica di centrosinistra – l’Amministrazione Comunale che aveva già stanziato a bilancio 2024 la somma di 83.000 Euro per la demolizione della struttura di sua proprietà (demolizione prodromica agli sviluppi del progetto immobiliare sull’area che comprende anche la parte di proprietà privata – subambito Sud) è intervenuta con una variazione di bilancio cancellando la posta e prevedendo un importo ridotto di euro 37.500 solo per interventi di manutenzione e consolidamento in parte già avviati.Resteremmo sbalorditi, e con noi immaginiamo molti cittadini albizzatesi, se dopo aver speso 37.500 euro per il consolidamento delle strutture, a stretto giro, se ne spendessero altri 84.000 per demolire quanto consolidato: questo “cortocircuito” ci rende fiduciosi che, nella maggioranza, qualche certezza sulla bontà del progetto adottato possa essersi incrinata».

Albizzate corte Bassani assembleaAssemblea e università 

In merito all’assemblea pubblica convocata dal sindaco Mirko Zorzo, Noi Insieme la ritiene una iniziativa «tardiva», in quanto l’11 febbraio scadranno i termini procedurali dell’iter di approvazione del progetto immobiliare. «Ciononostante leggiamo anche questo avvenimento positivamente. Le occasioni di dibattito costruttivo sono sempre benvenute se tutto ciò non si tradurrà in un mero “atto dovuto” di facciata. Non perdiamo la speranza che il centro storico del nostro paese non sia raso al suolo ma sia rilanciato come Albizzate merita». Infine la minoranza segnala di aver  ricevuto la disponibilità espressa dalla professoressa Alessandro Rogora del Dipartimento di Architettura e di Studi Urbani del Politecnico di Milano, di coinvolgere suoi studenti del Laboratorio da lui condotto al fine di esprimere le loro visioni di progetto relativamente alla Corte Bassani. «Abbiamo trasmesso questa disponibilità al nostro sindaco. Ci sembra che l’iniziativa del Politecnico possa rappresentare un valore aggiunto nell’ottica della massima collaborazione per il bene del paese e nella speranza che davvero si possa dar corso a quel processo di progettazione partecipata con i cittadini che possa portare in tempi brevi ad innescare un profondo processo di riqualificazione del tessuto urbano per favorire nuove occasioni di socialità».

Corte Bassani, adottata la Variante per la rinascita del centro storico di Albizzate

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