MOSCA – Aleksa Avramovic parla della sua esperienza al CSKA Mosca. Nell’intervista rilasciata in esclusiva a Basket Universo racconta l’avventura olimpica con la Serbia, i contatti (sinora infruttuosi) con la Nba e il campionato russo. Nella medesima intervista rilascia parole al miele per Varese, la “sua” Varese, che l’ha accolto ragazzino e l’ha lanciato nel basket che conta.
Sono veramente felice di aver giocato per Varese, un club incredibile e con una storia pazzesca. Sento che Varese è la mia seconda casa perché ci sono arrivato che ero un ragazzino e l’ho lasciata da uomo. Lì ho ancora oggi molti amici che ogni tanto torno a trovare e che sento telefonicamente spesso, specialmente Max Ferraiuolo, Claudio Coldebella e Toto Bulgheroni perché mi hanno aiutato molto a migliorare giorno dopo giorno e a diventare un giocatore da EuroLega. Infine voglio menzionare anche Attilio Caja, il mio coach dell’epoca. Mi ha insegnato tantissimo in quella mia fase di carriera e anche lui mi ha aiutato a diventare quello che sono oggi.
“Solito” orrendo terzo periodo e la Openjobmetis sprofonda. Vince Reggio
