VARESE – Sono sette, tre per la provincia di Varese, gli appartamenti che Aler ha destinato alle donne vittima di violenza. Abitazioni che permetteranno alle assegnatarie di iniziare una nuova vita lontano dalle violenze domestiche subite. E la consegna, per ora simbolica, delle chiavi è avvenuta questa mattina in Aler alla presenza di tutte le istituzioni, locali e regionali, che hanno lavorato a questo progetto.
La consegna di sette alloggi protetti è un evento di grande rilevanza sociale e istituzionale e gli appartamenti saranno destinati ad associazioni che operano a sostegno delle donne vittime di violenza. Questo progetto rappresenta un esempio concreto dell’impegno di Aler e delle istituzioni nel promuovere il benessere e la sicurezza delle persone più vulnerabili. Alla cerimonia erano presenti oltre al presidente di Aler Varese Como Monza e Busto Stefano Cavallin e al direttore Luca Ronchetti; il governatore della Lombardia Attilio Fontana; gli assessori regionali Elena Lucchini, Paolo Franco, Francesca Caruso e Alessandro Fermi, e il consigliere regionale Emanuele Monti.
Le chiavi saranno assegnate ad alcune realtà associative di riferimento sul territorio, tra cui Eos Centro Ascolto Donna di Varese, Telefono Donna di Como, Associazione Rete Rosa di Saronno, Società Cooperativa Sociale L’una e le Altre di Varese e C.A.DO.M. di Monza Brianza. Grazie ai fondi concessi da Regione Lombardia, ALER ha potuto mettere a disposizione risorse abitative che rafforzano il sostegno alle donne in difficoltà, valorizzando il ruolo cruciale di queste organizzazioni nella lotta contro la violenza di genere.
Il presidente Stefano Cavallin ha sottolineato l’importanza del progetto, dichiarando: «Questo progetto rappresenta per noi un impegno fondamentale per il territorio e per le comunità. Con la consegna delle chiavi, vogliamo sottolineare il valore della solidarietà e della collaborazione con le associazioni che ogni giorno si dedicano alla protezione e al sostegno delle donne vittime di violenza. Ringrazio Regione Lombardia per il prezioso supporto che ha reso possibile questa iniziativa».
Attilio Fontana ha invece sottolineato «grande attenzione di Regione sul delicato tema della violenza sulle donne. Iniziativa che nasce grazie a un’importante collaborazione istituzionale». Mentre l’assessore Lucchini ha ricordato che «oltre alle consolidate politiche antiviolenza, abbiamo voluto introdurre provvedimenti innovativi come la sperimentazione dedicata all’autonomia abitativa che ho promosso personalmente raccogliendo le istanze giunte delle operatici dei nostri Centri Antiviolenza per la quale abbiamo stanziato 3 milioni e che sta raccogliendo un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute. Dopo una prima selezione, sono stati assegnati 61 alloggi e, attraverso un lavoro sinergico tra Aler e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato. L’iniziativa proseguirà ora con l’individuazione di ulteriori alloggi per far scorrere la graduatoria». Nello specifico delle abitazioni protette ha dichiarato: «E’ una risposta concreta per accompagnare le donne nel percorso di fuoriuscita dalla violenza garantendo loro un’abitazione che contribuirà a creare le basi di una ritrovata autonomia che consenta loro il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Oggi con la consegna di altri 7 alloggi Aler alle donne vittime di violenza, tre in provincia di Varese, tre nel comasco e uno nella provincia di Monza e Brianza testimoniamo la necessaria alleanza tra istituzioni a sostegno delle donne e dell’intera comunità».
Per l’assessore Franco «aiutare le donne vittime di violenza è fondamentale. E a loro bisogna garantire un’efficace risposta al tema centrale della casa: per ricominciare a vivere è necessario poter disporre di un’abitazione per sé e per i propri figli. In quest’ottica, come Regione Lombardia abbiamo deciso di destinare case a costo zero alle vittime dei soprusi. Una misura, questa, che rientra nelle direttive che abbiamo impartito alle diverse Aler territoriali nell’ambito della “Missione Lombardia».
Infine l’assessore Caruso: «La “cultura del rispetto” è una responsabilità concreta che tutti dobbiamo assumerci. Combattere questa piaga sociale significa proteggere, prevenire ed educare. La nostra istituzione è in prima linea con un impegno costante per promuovere, anche attraverso azioni di questo tipo, un cambiamento culturale». E il consigliere Monti: «Si rinnova l’attenzione di Regione Lombardia nell’offrire una risposta concreta ai bisogni abitativi delle province di Varese, Como e Monza Brianza. L’Aler nel nostro territorio è da sempre simbolo di una corretta gestione, e in particolare quella di Varese è quella con i conti migliori tra tutte quelle del territorio regionale».
