BUSTO ARSIZIO – La peste suina si avvicina al Basso Varesotto: contagi di animali sono stati accertati nella contigua provincia di Novara, dopo i casi riscontrati nel Pavese e nel Milanese. Una situazione di pre allarme che il dipartimento veterinario della Ats ha comunicato al prefetto e ai sindaci di una serie di Comuni che vanno da Busto Arsizio, Gallarate, Lonate Pozzolo, Cardano al Campo, Ferno, Fagnano Olona, Castellanza, Cassano Magnago, Samarate, Casorate Sempione, Solbiate Olona, Vizzola Ticino, Somma Lombardo e Olgiate Olona.
Nello specifico è stata emessa e notificata ai primi cittadini un’ordinanza che avverte le autorità locali del pericolo e dispone una serie di provvedimenti con lo scopo di prevenire i contagi su tutto il territorio interessato. In altri termini “nei Comuni ricompresi nella zona di restrizione deve essere garantito il rafforzamento della sorveglianza nei confronti della PSA (peste suina, ndr) attraverso la ricerca attiva delle carcasse.Tale attività, programmata e coordinata dal Dipartimento veterinario, verrà svolta almeno con cadenza quindicinale, in base al rischio di introduzione e diffusione della PSA”. Particolare attenzione viene disposta per l’eventuale abbattimento dei cinghiali, diffusi in tutta l’area.
L’epidemia di peste suina sta colpendo in modo pesante Milanese, Pavese e, ora, ha raggiunto anche la provincia di Novara. Soltanto nelle ultime settimane sono stati individuati focolai in altrettanti allevamenti, con il conseguente abbattimento di circa 34 mila maiali: una vera e propria emergenza. Scontato il danno economico che ne deriva, stimato in alcuni milioni di euro. Doverso ricordare che il virus della peste suina non è trasmissibile all’uomo.
