Arcisate, negozio truffato. La Polizia locale risale a un gruppo attivo in Campania

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ARCISATE – A seguito della denuncia relativa a una truffa di ingente valore – diverse decine di migliaia di euro – ai danni di un noto esercizio commerciale del territorio, in data 11/06/2025, la Polizia locale di Arcisate avviava una complessa attività investigativa finalizzata al contrasto del fenomeno delle truffe telefoniche e informatiche. 

Gruppo attivo in Campania

L’indagine, protrattasi per diversi mesi e coordinata dalla Procura della Repubblica di Varese, consentiva agli investigatori, anche attraverso l’analisi dei movimenti bancari e dei sistemi di videosorveglianza presenti presso numerosi uffici postali delle province di Napoli e Salerno, di identificare diversi soggetti ritenuti coinvolti nella vicenda, ricostruendone spostamenti e modalità operative. Secondo quanto emerso nel corso delle attività investigative, mentre un sedicente operatore tecnico tratteneva telefonicamente l’ignara vittima inducendola ad effettuare accrediti su diverse carte PostePay, due distinti gruppi operavano in tempo reale presso vari uffici postali della Campania, eseguendo prelievi delle somme indebitamente ottenute.

Gli esiti dell’indagine

L’attività investigativa, durata oltre sei mesi, ha consentito di acquisire significativi elementi utili a delineare l’esistenza di un gruppo organizzato attivo nel settore delle truffe ai danni di attività economiche e privati cittadini. Determinante si è rivelato l’impiego di strumenti tecnologici per la comparazione delle immagini e per l’analisi dei dati raccolti, nonché la collaborazione tra diversi uffici di polizia, tra cui il Nucleo Investigativo della Polizia locale di Napoli. I fatti a cui si fa riferimento sono avvenuti nell’anno 2025.

Il consiglio ai cittadini

La Polizia locale di Arcisate raccomanda ai cittadini di prestare sempre la massima attenzione a telefonate nelle quali gli interlocutori, qualificandosi come appartenenti alle forze dell’ordine, avvocati, tecnici o operatori sanitari, richiedano denaro o gioielli facendo leva sul presunto coinvolgimento di parenti in vicende giudiziarie o sinistri stradali. In tali circostanze è opportuno interrompere immediatamente la comunicazione e contattare il 112 al fine di verificare la veridicità di quanto rappresentato. Analoga cautela deve essere adottata in caso di telefonate apparentemente provenienti da istituti bancari o aziende di servizi tecnici, nelle quali venga richiesto di comunicare codici riservati oppure di effettuare operazioni dispositive o trasferimenti di denaro in tempo reale.

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