ARSAGO SEPRIO – Proprio alla fine, allo scadere di quella che è una «chiacchierata» per riassumere il lavoro degli ultimi anni, arriva il coup de théâtre di Fabio Montagnoli: «Eccolo qui, il fascicolo che testimonia la cronistoria delle opere e dove sono stati presi i soldi». Una «brochure con i dati veritieri». Perché, affonda, «non è vero, cari cittadini, che i finanziamenti arrivano a pioggia: bisogna cercarseli». Ad Arsago Seprio è stata fin dall’inizio una campagna elettorale frizzante. E ora che manca pochissimo al voto, il sindaco uscente approfitta di una delle ultime occasioni per lanciare una (ben più di una) frecciata al suo omonimo avversario.
Cinque anni di lavoro
Un percorso lungo cinque anni che il leader di Insieme per Arsago ripercorre passo passo. «Ci serve un altro quinquennio per terminare i nostri progetti, quanto basta per poi lasciare spazio ai giovani». Fabio Montagnoli ha riassunto gli interventi («Ben 7 milioni e 100mila euro totali») effettuati a «360 gradi», rivolti a immobili comunali, scuole, palestre. Ma anche al parco Pissina, agli adeguamenti normativi e a quello che «sta più a cuore»: la rinascita dell’ex asilo Achille Porraneo, ora diventato un polo per l’infanzia. Guardando al futuro, poi, è inevitabile affrontare il tema Malpensa e le grandi partite in corso: su tutti, il Masteprlan e le nuove rotte di decollo. Ma anche a quello che continua a essere il progetto «inserito nel libro dei sogni», ovvero la «necessaria» tangenziale di Arsago. Argomenti portati avanti tra una frecciata e l’altra.
