Sciatt 2025, Arsago premia Dissegna e Merletti. «Incarnano i valori più alti»

arsago premio sciatt 2025

ARSAGO SEPRIO – Maria Angela Dissegna ed Emilio Merletti. Sono loro ad aver ricevuto il Premio Sciatt 2025, il massimo riconoscimento destinato alle eccellenze di Arsago Seprio. È stato il sindaco Claudio Montagnoli a consegnare le benemerenze, lo scorso weekend, in occasione della festa Terza d’Utubar: «Due figure note, che incarnano – con la loro vita, le loro azioni, il loro impegno – i valori più alti della solidarietà, della dedizione e dell’umanità».

«Un onore»

«Un onore e un privilegio consegnare il riconoscimento e rinnovare la nostra bella e sentita tradizione, giunta quest’anno alla sua 30esima edizione», le parole del del primo cittadino. «Per Arsago, questa cerimonia – che ho avuto l’onore di istituire nel 1995 – rappresenta un momento di condivisione molto significativo».

arsago premio sciatt 2025Maria Angela Dissegna

Maria Angela Dissegna «ha saputo trasformare la parola aiuto in un gesto concreto, quotidiano, costante». Nel corso degli anni, «con discrezione e determinazione, ha offerto il suo tempo, le sue energie e il suo cuore a chi vive momenti di difficoltà, a chi si trova in condizioni di fragilità. A chi ha più bisogno di sentirsi visto, ascoltato, accolto». E ancora: «La sua opera non si è limitata a un solo ambito, bensì il suo impegno l’ha vista presente in diversi campi: oratorio, Caritas, Avulss (di cui è presidente dal 2006)». Ha saputo, inoltre, «essere presenza viva nelle nostra comunità: sostegno alle famiglie, assistenza agli anziani, giovani in difficoltà, persone sole o in situazioni di disagio». Sempre con «la mano tesa e un aiuto sincero e concreto». Quello che colpisce in Mariangela «non è solo ciò che ha fatto, ma come lo ha fatto. Con umiltà e rispetto, senza mai cercare riconoscimenti. Ma solo il bene dell’altro».

Emilio Merletti

Emilio Merletti ha iniziato la sua attività di servizio a favore degli altri «fin dalla tenera età, in oratorio». Dopo il servizio militare, svolto nel corpo degli Alpini, «ha continuato con impegno in diversi campi del volontariato». Ha contribuito alla costruzione del Civico Museo Archeologico, oltre a costituire il comitato Pro restauro dell’oratorio campestre dei Santi Cosma e Damiano. «È stato componente del consiglio della Pro Loco ed è stato consigliere di maggioranza (con il sindaco Veronesi) e poi assessore (sia con me che con Merletti)». Ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Commissione del parco del Ticino, «decisivo per la realizzazione della casa degli Alpini e Cai». Ancora oggi fa parte degli Alpini, diventandone nel 2016 capogruppo della sezione locale. «Oltre a ciò, l’instancabile Emilio è stato componente del comitato direttivo del centro diurno anziani. Come appare da questa presentazione il suo impegno a 360 gradi è stato ed è massimo ancora oggi, a dimostrazione del suo voler bene al nostro paese. Personalmente lo ringrazio per come ha saputo svolgere i numerosi incarichi che lo hanno visto e lo vedono sempre presente disponibile e attivo».

La Biennale degli Artisti Varesini

Lo scorso weekend è stata anche l’occasione di lanciare la Biennale degli Artisti Varesini, «appuntamento che si svolge da 34 anni». Inaugurato con «grande emozione e orgoglio». Il tema scelto per questa edizione è Oltre le diversità, «l’arte supera l’ignoto, invita a guardare più in profondità». Non solo: «Chiede di andare oltre le barriere visibili e invisibili che ancora, troppo spesso, separano le persone, le culture, le idee. La diversità non è un ostacolo, ma una ricchezza. Non è un confine, ma un ponte. E l’arte, più di ogni altra forma di espressione umana, ha la forza di mostrarcelo».

Arsago premia Ciprian, per 40 anni volontario del Parco. A lui lo Sciatt 2024

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