ARSAGO SEPRIO – Trent’anni fa, l’ultimo scavo: ora ad Arsago Seprio altri reperti verranno riportati alla luce. Il 22 settembre, infatti, l’Università degli Studi di Milano inizierà una nuova campagna di indagini archeologiche alla Necropoli Longobarda. Lo rende noto Cristiano Brandolini, archeologo e conservatore del Civico Museo Archeologico e Paleontologico.
L’indagine archeologica
Grazie ai rapporti tra il conservatore del museo di Arsago e l’Unimi e grazie alla concessione temporanea di occupazione dell’area in oggetto da parte del Comune, «l’università ha avuto in concessione dal ministero della Cultura l’indagine archeologica», scrive Brandolini in un post affidato ai social. «Il progetto è finanziato da fondi dell’Ateneo Unimi grazie anche a un contributo del Lions Club Somma Lombardo Castello Visconti di San Vito». Per l’occasione, il Civico Museo Archeologico e Paleontologico «diverrà il quartier generale degli archeologi e, grazie alla parrocchia, gli studenti universitari potranno usufruire di un alloggio». Un vero e proprio traguardo per un paese che trabocca di storia, come Arsago. «Dopo 30 anni esatti dall’ultimo scavo – prosegue Bardolini – altri dati e altri reperti verranno riportati alla luce». E aggiunge: «Continueremo a scrivere la storia del nostro antichissimo borgo insubre».
Visite guidate
L’invito a partecipare alle visite guidate è rivolto a tutti gli appassionati e ai curiosi, oltre che agli studiosi che vogliono ampliare il proprio bagaglio culturale. Sabato, 27 settembre, e giovedì, 2 ottobre, sono previsti due tour – senza prenotazione – dalle 17 alle 18. Si potrà osservare in prima persona quanto scoperto all’interno delle sepolture, insieme a ricercatori e studiosi. Un’occasione unica per scoprire da vicino la storia che riaffiora dal terreno.
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