Il ring dei Montagnoli ad Arsago. Fabio: «Io infangato». Claudio: «Scena impietosa»

ARSAGO SEPRIO – I tentativi di smorzare i toni si sono sciolti come ghiaccio al sole. Primo punto: a nome della maggioranza, parla l’assessore Lidia Musumeci, con l’obiettivo di mettere da parte «rancori e ostilità». Nel senso che «si registra dalla minoranza il tentativo di gettare discredito su ciascuno dei consiglieri, quasi un atteggiamento intimidatorio». Dall’altra parte, il capogruppo d’opposizione Fabio Montagnoli ringrazia per «la predica» e torna alla carica contro il sindaco Claudio Montagnoli: «Ha infangato il mio nome e di chi lavorava con me», è l’accusa. Quindi la palla passa al primo cittadino, che schiaccia: «Ma chi ti credi di essere?». Altro giro, altro scontro in consiglio comunale lo scorso 11 giugno ad Arsago Seprio. Con una carrellata di batti e ribatti tra comunicazioni, verbali, interrogazioni sulle opere pubbliche, regolamenti. E si battibecca su tutto, anche questa volta.

«Scolaretti da bacchettare»

Il lungo messaggio della maggioranza, rivolto all’opposizione, era un invito a «una maggiore, proficua e leale collaborazione». Sì, perché l’apporto della minoranza «è sempre gradito», ha detto. Ma se ogni proposta dell’amministrazione «dovesse continuare a essere pretesto per scatenare a priori una votazione contraria – o, ancor peggio, per tacciare di incompetenza e immobilismo il nostro operato e accusare con rancore il sindaco – allora è evidente che ci si trova al cospetto di un muro di gomma». Poi, l’affondo contro «il tentativo di gettare discredito» sui consiglieri, «scolaretti da bacchettare, un tentativo volto a minarne l’affidabilità, umiliare le professionalità presenti e mettere in discussione ogni atto deliberativo». Insomma, «si rischia di dare l’impressione che si stia semplicemente creando un teatro di scontro pretestuoso: uno spettacolo impietoso».

Scontro fra Montagnoli

Parole che per Fabio Montagnoli sono «condivisibili». Poi, però, affonda: «Questa lezione doveva essere adottata prima. Negli ultimi cinque anni, l’attuale sindaco ha infangato – qui e in altri Comuni – il mio nome e di chi lavorava con me. Ora però fa la vittima». Di più: «Zittisce e minaccia, noi non lo accettiamo se manca di onestà con le persone. Se non sa pesare le parole, vada da uno psicologo».
Duri attacchi che il primo cittadino ha respinto in blocco: «La smettesse di dare un titolo alla gente. Voglio sapere di che minacce si sta parlando». Quindi, si è tolto un sassolino dalla scarpa. Anzi, un pasticcino: riferimento che va alla polemica nata durante l’ultima seduta sulle spese – 600 euro – sostenute per dei dolci di qualche manifestazione: «Ho i numeri dell’ufficio tecnico, sono spese che avete avuto anche voi: 2020 euro nel 2022, 1450 euro nel 2023, 503 euro nel 2024».

Lavori in corso

Poi ci sono i punti all’ordine del giorno. Si discute sull’interrogazione presentata dalla minoranza in merito ai «pesanti ritardi di quasi tutti i cantieri», ha detto Fabio. Nel mirino: edificio scolastico, palestra, centro Concordia, fabbricato al parco Pissina, palazzo comunale e cimitero. «I ritardi sono dovuti nella maggior parte dei casi a varianti al progetto, e a volte la decisione su quella da optare risulta inspiegabilmente molto procrastinata». E ancora: «Altre volte la burocrazia pare lentissima, oppure la gestione delle imprese non dimostra la necessaria incisività per il conseguimento del rispetto dei tempi. Spesso viene incolpata l’impresa appaltatrice di una scarsa operatività».
A dare una risposta nel dettaglio, il consigliere Roberto Beretta. Poi il commento del sindaco: «Non accetto osservazioni che accusano “incapacità o tentennamenti”». ha detto. «Qui si lavora tutti i giorni. Anche con imprese che hanno creato mille e più problemi».

Dai regolamenti a Malpensa

A chiudere, il confronto sulle modifiche al regolamento per gli aiuti economici destinati alle associazioni. Con Fabio che incalza: «Alcune realtà sono spaventate perché qualcuno ha detto che i contributi saranno di meno». E Claudio replica: «Si fa il possibile per tutti. Ma nessuno ha mai detto che non daremo soldi. Basta insinuare, sono stufo».
Infine, Malpensa: un aggiornamento sugli scenari delle rotte che proprio il 12 giugno sono entrati in vigore per la parte nord-est. In qualità di ex vicedirettore di Enac, è stata Musumeci a riassumere il lungo e dibattuto periodo della sperimentazione delle nuove Sid. Fino a comunicare le soluzioni operative adottate in merito ai movimenti nella fascia notturna. Che dovrebbero essere 18: «In realtà risultano di più, per questo si è pensato ad ampliare gli scenari». Ora partirà una sperimentazione fino al 26 giugno. Lo scenario diurno partirà dalle 6 anziché alle 6.15, mentre quello notturno viene posticipato alle 24.

Come cane e gatto: ad Arsago è guerra fra Montagnoli. Si litiga anche sui pasticcini

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