Parlare in consiglio comunale ormai non conta più. Compreso porre dei question time come quello sulla Fondazione scuole materne come quello del consigliere Massimo Gnocchi che chiedeva chiaramente dove fosse finito il piano di rilancio e con quali risorse la amministrazione pensava di superare il buco da 377.000 euro del bilancio della fondazione stessa. Le risposte sono state vaghe e generiche tranne una: ad aver creato questa situazione è stato il consigliere Gnocchi e alcuni genitori che a gennaio hanno protestato. Una falsa ricostruzione dei fatti che non solo è da smentire, ma pure da querelare quasi. Perché le scellerate decisioni assunte nel famoso verbale del 15 gennaio, infatti sono state quelle che hanno aperto le danze alla crisi della Fondazione. Se ora quindi ci ritroviamo con un buco di bilancio e 100 iscritti in meno la colpa è solo ed esclusivamente di questa amministrazione irresponsabile che da oltre 10 anni governa la città e nomina il cda della fondazione ed ora vorrebbe farci credere che la crisi arriva da Marte. Allo stato, salvo le solite chiacchiere infatti, un piano di rilancio non esiste mentre si parla solo di un piano di salvataggio finanziario. Piano che se non fosse perché diversamente sarebbe certa la chiusura immediata, sarebbe da denuncia per danno erariale. Prima fai casino, crei il danno e poi lo copri coi soldi dei contribuenti è infatti il peggio della politica cui si può assistere. In ogni caso Ocg aspetta di vedere le carte e poi giudicare. Ma per gli smemorati ricordiamo che l’unico ed il solo ad aver detto, salvo poi rettificarlo a gennaio perché troppo compromettente, “finalmente chiuderemo la fondazione” non è stato il consigliere Gnocchi. Ma il sindaco nel verbale del 15 gennaio firmato da 6 presenti. Tutto il resto è fuffa.
Direttivo Obiettivo comune gallarate
Celeste Parachini
Betty Asnaghi
Stefano Matta
Marcello Stanzione
Gabriele Zanoni
Henry Maffiolini
Gianmarco Morazzoni
Il ring di Gallarate: lo scontro Cassani-Gnocchi (Ocg) infiamma il consiglio
