CAZZAGO BRABBIA – L’asilo infantile Coniugi Vanoletti Gariboldi di Cazzago Brabbia, fondato nel 1906, vuole aprire un nido per bambini da 0 a 3 anni e, per trasformare il progetto in realtà, ha lanciato sulla piattaforma Ginger una raccolta fondi dal titolo “Il Nido per Tutti – nessuno escluso!”. L’obiettivo è raccogliere 16.500 euro, con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che metterà a disposizione il 30% della cifra richiesta una volta che le donazioni avranno raggiunto il 70% dell’obiettivo.
La campagna
«La nostra scelta è quella di affiancare chi si impegna per la propria comunità, stimolando una partecipazione che va oltre il singolo contributo economico – spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – perché i progetti che nascono dal basso e vengono sostenuti insieme hanno un valore che dura nel tempo. Il nostro impegno rappresenta, così, un modo per moltiplicare il valore di ogni donazione e creare un’alleanza tra associazioni, cittadini e banca. È questa, per noi, la funzione di una banca di comunità: mettere in moto le energie del territorio affinché un bisogno condiviso possa trovare una risposta condivisa». Un meccanismo che può dare una spinta decisiva alla realizzazione del progetto: la comunità è chiamata a raccogliere 11.550 euro, mentre i restanti 4.950 euro arriveranno dalla Bcc. La campagna è online a questo link.
L’obiettivo
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Fabio Pallaoro, presidente dell’asilo di Cazzago Brabbia, che parte da una necessità molto concreta: offrire alle famiglie la possibilità di affidare i propri figli a una struttura educativa fin dai primi anni di vita, evitando che debbano rivolgersi necessariamente ad altre strutture. «Quando abbiamo accennato ai genitori la possibilità di aprire un nido, sono rimasti tutti entusiasti. Oggi noi abbiamo soltanto la scuola dell’infanzia, quindi i bambini arrivano dopo aver frequentato il nido da un’altra parte, vogliamo offrire anche questo servizio a Cazzago, in modo che i genitori non siano più costretti a spostarsi. Noi vogliamo dare loro la possibilità di iniziare il percorso educativo qui e proseguirlo fino ai sei anni. È una scelta importante sia per i genitori sia per il futuro del nostro asilo».
In paese manca un nido
A Cazzago Brabbia, piccolo centro di circa 800 abitanti, l’asilo rappresenta un presidio educativo fondamentale, ma la mancanza di un servizio per la fascia 0-3 anni si fa sentire. Attualmente l’asilo accoglie una cinquantina di bambini suddivisi in tre sezioni, compresa una sezione primavera. L’attività educativa si ispira al metodo Montessori, con particolare attenzione all’autonomia, al rispetto, alla collaborazione e alla crescita attraverso le relazioni tra bambini di età differenti. «Lavoriamo con classi verticali, cioè gruppi misti nei quali i bambini di tre anni stanno insieme a quelli di quattro e cinque – spiega il presidente – il più piccolo impara dal più grande, ma anche il grande impara dal piccolo. Sviluppa il senso di responsabilità, impara a prendersene cura, a proteggerlo e a rispettarlo. È un aspetto fondamentale della nostra impostazione educativa».
Si punta al 2027
Il progetto prevede di aprire il nido l’1 gennaio 2027, partendo con un numero contenuto di iscritti, indicativamente tra 5 e 8 bambini, per poi valutare un ampliamento graduale in funzione degli spazi disponibili, delle richieste e dei limiti previsti dalla normativa. Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda l’accessibilità economica. La volontà dell’asilo è quella di mantenere rette calmierate, coerentemente con la propria missione statutaria, che riserva particolare attenzione alle famiglie in condizioni di maggiore fragilità. «Non vogliamo escludere nessuno – afferma il presidente – vogliamo mantenere costi contenuti. Il nostro obiettivo è offrire un’opportunità educativa che sia davvero alla portata di tutti, pur garantendo uno standard qualitativo d’eccellenza per quanto riguarda la didattica e le strutture».
Il progetto
La scuola può già contare su educatrici con esperienze professionali comprese tra cinque e quarant’anni e su una cucina interna che prepara quotidianamente pasti freschi, privilegiando, dove possibile, materie prime a km zero. Elementi che l’asilo intende valorizzare anche nell’ampliamento del servizio. Per realizzare il progetto del nido saranno necessari alcuni adeguamenti degli ambienti già esistenti. Il piano prevede una sala attività di 30 metri quadrati, un locale per il riposo di 15 metri quadrati, un bagno per i bambini di 20 metri quadrati e la messa in sicurezza di un giardino di oltre 650 metri quadrati, destinato anche alle attività all’aperto. Serviranno inoltre lettini, fasciatoi, tavoli e sedie adatti ai più piccoli, giochi, materiali didattici e sensoriali, oltre alle attrezzature e ai prodotti necessari per la cura quotidiana dei bambini. La parte più consistente dell’investimento sarà destinata al potenziamento del personale educativo, attraverso il passaggio di una risorsa da part time a tempo pieno, nel totale rispetto delle normative in materia. Altri 2.000 euro serviranno per adeguare gli spazi, 2.000 per acquistare arredi e attrezzature, 1.500 per il materiale educativo e didattico, 1.000 per la formazione e 1.000 per la comunicazione e l’avvio del nuovo servizio.
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asilo nido cazzago brabbia – MALPENSA24
