ROTTERDAM (NED) – Grazie lo stesso! Finisce in semifinale il sogno di Mattia Bellucci. Agli ATP di Rotterdam il tennista bustocco alza bandiera bianca di fronte all’australiano Alex de Minaur, impostosi con un netto 6-1, 6-2.
Dopo le grandi imprese negli ottavi contro il russo Daniil Medvedev e nei quarti contro il greco Stefanos Tsitsipas, il folletto di Castellanza non riesce a sfoderare il tris, arrendendosi contro numero il 8 del mondo, nonché terza testa di serie del seeding.
Una partita quasi senza storia per il 23enne nativo di Busto (il 21 giugno 2001) che non è mai riuscito ad imporre il proprio gioco (ed il proprio servizio) e a sfruttare la propria reattività, subendo la solidità dell’australiano, autore di una prestazione senza errori che non ha di fatto lasciato molte speranze all’azzurro, seguito sugli spalti da papà Fabrizio (il primo a credere in lui nel campetto del condominio di Castellanza) e dal suo tecnico Fabio Chiappini.
Per Mattia Bellucci – che ha fatto sognare tutta Busto, tutta Castellanza e tutta Italia – resta comunque la soddisfazione di aver raggiunto il suo risultato più importante in carriera, al termine di una settimana intensissima e stancante, iniziata dalle qualificazioni per entrare nel tabellone principale e conclusasi dopo aver eliminato (per la prima volta) due top 20.
A soli 23 anni – in attesa di conoscere la sua posizione più alta nel ranking (virtualmente è n. 68 della classifica mondiale) – il futuro può ancora dire tanto.
Ultras da tutta Italia per l’ultimo saluto a Raffaele: buon Paradiso
