VARESE – Da rilevazioni ufficiali di fine 2023 è emerso che i valichi stradali e autostradali delle zone di confine tra Canton Ticino, Varesotto e Comasco sono attraversati in media da 86.709 veicoli durante una giornata lavorativa. Il mezzo di trasporto principale è l’automobile, a cui sono imputabili circa i tre quarti delle emissioni inquinanti generate dal settore dei trasporti. Da questi dati e dalla necessità di incentivare per il futuro una mobilità che sia sempre meno impattante ha preso il via progetto Interreg Smile, che è stato presentato nei dettagli oggi, lunedì 7 aprile, a Villa Recalcati.
I soggetti coinvolti
“Strategia per la Mobilità Leggera in Provincia di Varese, Como e Canton Ticino” è il nome completo dell’iniziativa transfrontaliera che coinvolge appunto le province di Varese e Como, il Cantone Ticino e il Comune di Como, insieme alla Commissione Regionale dei Trasporti del Mendrisiotto e del Luganese, l’Agenzia Tpl e numerosi Comuni (sul fronte varesino ci sono Luino, Cremenaga, Lavena Ponte Tresa, Maccagno con Pino e Veddasca e Porto Ceresio) e associazioni locali. L’obiettivo è sviluppare soluzioni per una mobilità più sostenibile tra le due aree di confine, come hanno sottolineato i rappresentanti istituzionali e professionisti degli enti italiani e svizzeri coinvolti nel progetto, a partire dal consigliere della Provincia di Varese con delega alle infrastrutture Fabio Passera. Ridurre la congestione stradale sui due lati della frontiera e favorire la mobilità dolce per pendolari è quindi la finalità del progetto che avrà una durata di 36 mesi, con la conclusione prevista per gennaio 2028.

Analisi e piano d’azione
Tra le azioni previste da “Smile” figurano la realizzazione di percorsi ciclabili, il miglioramento dell’accessibilità a stazioni ferroviarie, scuole e aree di sosta, oltre a campagne di sensibilizzazione per promuovere stili di vita più sostenibili. La prima fase sarà quella dell’analisi, con un lavoro di studio dello stato attuale del sistema della mobilità leggera transfrontaliera, dai trend degli spostamenti ai tempi dei viaggi fino al tasso di incidentalità e alla dotazione di infrastrutture. Quindi seguirà un Piano d’azione transfrontaliero, che sarà gestito da un Tavolo della mobilità per il coordinamento delle politiche locali.
Le opere previste
Infine l’ultima fase del piano, quella che porterà ad opere concrete: il progetto prevede almeno un’azione pilota per ciascun territorio coinvolto, con interventi mirati sia sulle infrastrutture che sulla cultura della mobilità leggera. Per la Provincia di Varese è prevista la realizzazione di un percorso su strade esistenti più interventi di miglioramento dell’accessibilità. Per il Canton Ticino connessioni ciclopedonali (valichi di Gaggiolo e Chiasso); per il Comune di Como connessioni ciclopedonali (stazione interscambio Camerlata) e progetto tratto Pcir5 Via dei Pellegrini (Como, Cernobbio, Maslianico) Il budget complessivo ammonta a 1 milione e 700mila euro circa per l’Italia e 250mila franchi circa per la Svizzera, finanziati attraverso fondi pubblici e investimenti locali.
Provincia e Canton Ticino al lavoro per la bonifica del torrente Pevereggia di Luino
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