SESTO CALENDE – Rendere gratuito il tratto di autostrada A26 tra Vergiate, Sesto Calende e Castelletto Ticino. È questo l’obiettivo della mozione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia di Sesto Calende, Marco Limbiati, alla giunta del sindaco Elisabetta Giordani. «La nostra proposta mira a favorire la viabilità locale, alleggerire il traffico sul Sempione e fare squadra con i Comuni limitrofi», spiegano da FdI. «La tratta verrebbe trasformata in una sorta di circonvallazione rapida, che permetterebbe anche di migliorare i tempi di percorrenza e ridurre le emissioni inquinanti».
Quasi come la Lega della prima ora
Corsi e ricorsi. Una proposta che, seppur nata in un contesto storico, politico ed economico differente, fa subito venire alla mente la storica battaglia (non andata a buon fine) della Lega dura e pura alla barriera di Gallarate lungo la Milano Laghi.
Alleggerire il traffico
Sono «oltre 100.000», sostiene Limbiati, i veicoli con ogni giorno transitano sull’asse del Sempione tra Vergiate e Castelletto Ticino. Ma, «una buona parte potrebbe essere deviata sulla bretella se questa fosse resa gratuita almeno per chi entra ed esce da quei caselli». Una proposta che FdI auspica venga sostenuta in consiglio comunale indipendentemente dal colore politico. Così «potrebbe essere veicolata anche attraverso i rappresentanti istituzionali a livello provinciale, regionale e nazionale».
Il precedente
Una soluzione – quella suggerita da Limbiati – che era già stata testata in passato. Era l’agosto 2022 quando l’allora sindaco di Sesto, Giovanni Buzzi, rendeva nota la sottoscrizione di una convenzione fra Autostrade, Rfi, Anas, Comune di Sesto Calende e di Castelletto Ticino per ottenere la gratuità del tratto Sesto-Castelletto (e viceversa) nei giorni di chiusura totale del ponte di ferro sul Ticino per lavori.
Inoltre, ricorda Limbiati: «Il 28 marzo scorso, il sindaco di Vergiate, Daniele Parrino, aveva scritto ad Autostrade per l’Italia per informare che il tema sarebbe stato discusso in consiglio comunale. Ad oggi, però, non è giunta alcuna risposta». E ora, FdI chiede al sindaco Giordani di attivarsi «affinchè Sesto Calende sostenga e promuova questa richiesta».
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