Titolo di prima pagina del Corriere della Sera di lunedì 20 aprile: “’Noi con Donald’. Ma è l’AI”. “I video (falsi) con volti noti per gli investimenti truffa”. Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da commentare: di fake è piena la rete, e l’Intelligenza Artificiale contribuisce in modo esponenziale a moltiplicarle. Bufale a tutti i livelli, per intortare la casalinga proponendole l’affare che non esiste o, come succede negli Stati Uniti, un’invasione di avatar per convincere gli elettori che l’inquilino della Casa Bianca è il salvatore della patria.
Da un altro lato tutto italiano ci sono Milena Gabanelli e Simona Ravizza che documentano come volti noti di inconsapevoli personaggi famosi vengono mandati in video per “micidiali truffe che valgono 180 milioni di euro ogni anno”. Per dirla in chiaro, “si sfrutta la credibilità di politici, giornalisti o economisti con false interviste e consigli” che promettono guadagni favolosi che, manco a dirlo, non ci saranno mai. Anzi, è il caso che i malcapitati “clienti” ci rimettano denaro.
Sull’altra sponda dell’oceano Atlantico centinaia di finti elettori, come denuncia anche il New York Times, generati in vista del voto di midterm a novembre, illudono gli americani: “Se supporti Trump, ti sei appena fatto un amico”. Federico Cella, che firma l’articolo del giornale di via Solferino, si addentra nell’inquietante fenomeno che intasa la rete. Slogan pro-Maga attraverso persone che non ci sono nella realtà. L’iniziativa viene bollata come “AI Slop”, tradotto è “Sbobba”, cioè prodotti che basano il loro effetto sulla massiccia diffusione e sulla credulità popolare.
Stupirsi? La propaganda incentrata su false notizie e commenti fuorvianti non è una novità: ci sono governi che ne hanno fatto e ne fanno uso da sempre, specialmente in tempi di crisi. I social e l’Intelligenza Artificiale hanno allargato a dismisura il fenomeno, perfezionandolo fino al punto che immagini e video corrispondano a realtà solo all’apparenza inconfutabili. Situazione che, se non stupisce, di sicuro preoccupa. Finiamo per non capire più cosa sia vero e cosa non lo sia. Ci possono raccontare e far vedere ciò che meglio colpisce l’immaginario collettivo e dei singoli, con scarse possibilità di discernere tra vero e falso. Si tratta di una manipolazione di massa che difficilmente si potrà contenere. Che, anzi, si va affermando di giorno in giorno e per le più diverse situazioni, come il parlar d’altro per sviare l’attenzione dalle questioni più scottanti e impellenti.
Se l’Intelligenza Artificiale è di sicuro una grande opportunità, proprio perché senza confini rappresenta pure un pericolo. Umberto Eco, una delle menti più illuminate della nostra epoca, diceva che “i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività”. Il problema è che si fanno largo i farabutti, anche di alto lignaggio, che causano più danni di un qualsiasi imbecille che si crede un genio perché (sempre Eco) “ha lo stesso diritto di parola di un premio Nobel”.
PS: Anche Malpensa24 utilizza l’Intelligenza Artificiale, con un avatar che legge il telegiornale. La discriminante è che, se lui (lei) non esiste nella realtà, le notizie sono tutte vere.
avatar intelligenza artificiale truffe – MALPENSA24
