Pestaggio di Azzio, il cerchio si stringe sugli aggressori. Indagini sul movente

AZZIO – Mentre le condizioni del 63enne picchiato a sangue ad Azzio restano stabili, gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire l’accaduto e individuare gli autori del violento pestaggio. L’ipotesi, che è quasi una certezza per i carabinieri del comando provinciale di Varese, al lavoro con i militari della compagnia di Luino, è che l’aggressione ai danni del 63enne non sia stata casuale.

Vittima precisa

E del resto difficile pensarlo visto che l’uomo – queste le sue prime dichiarazioni in corso di verifica – sarebbe stato picchiato per ore e, a quanto pare, non a scopo di rapina. Gli aggressori, la tesi è al vaglio, volevano proprio lui. Sapevano a chi fare del male e sapevano cosa stavano cercando di ottenere con quel pestaggio. Che non sarebbe stato finalizzato a una rapina.

Caccia al movente

Per questo ricostruire con esattezza il movente è uno dei punti nodali dell’inchiesta. Appurare con certezza il perché – e gli investigatori avrebbero già degli elementi – porterebbe ad avvicinarsi di parecchio al chi. Al momento – gli inquirenti mantengono il massimo riserbo su tutta la vicenda – non sarebbero stati eseguiti provvedimenti. Ma il cerchio, sia sul perché che sul chi, si starebbe stringendo e non è escluso che una svolta potrebbe arrivare a breve.

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