Castellanza, giovani armati di coltelli a caccia di coetanei. «Queste baby gang fanno paura»

CASTELLANZA – Un po’ come i Guerrieri della notte, ma con alcune sostanziali differenze rispetto ai protagonisti del noto film: questi sono giovanissimi (non più di 14 anni), sono entrati in azione in pieno pomeriggio e alla luce del sole e non sono arrivati in città come i protagonisti che sono andati Coney Island per un raduno delle gang giovanili. Sta di fatto che ieri, domenica 1 ottobre, un manipolo di ragazzini ha destato agitazione e preoccupazione nei castellanzesi dando vita a una vera e propria caccia al coetaneo. Oltre al non trascurabile dettaglio che «avevano con se bottiglie e coltelli».

Le minacce

In città c’è chi parla delle presenza di vere e proprie baby gang provenienti anche dai paesi vicini e che si sono già divise il territorio. Per farci cosa al momento non si capisce bene. Sta di fatto che ci sarebbero aree che sono interdette ad altre bande. E sempre secondo una testimonianza ieri pomeriggio, in zona supermercato In’s, una banda di giovanissimi si aggirava nelle strade attorno al market a caccia di coetanei castellanzesi per “regolare” i conti.

Caccia di cui nessuno si sarebbe accorto se non fosse che la banda ha avuto l’alzata d’ingegno di fermare altri ragazzi del tutto estranei alla questione per chiedere dove poter trovare coloro che stavano cercando. Richieste avanzate con modi poco urbani. «Direi con vere e proprie minacce – racconta un papà – Hanno intimidito i nostri giovani dicendo che se non gli avessero dato le informazioni gli avrebbero spaccato in testa le bottiglie».

Il racconto

Nella giornata di ieri pomeriggio, tra le 16 e le 17, si è verificata una vera e propria spedizione punitiva tra baby gang provenienti da diverse città limitrofe, armate di bottiglie e coltelli. Questa volta, purtroppo, i bersagli sono stati bambini per bene, compresa una bambina di 4 anni rimasta spaventata. Solo grazie all’intervento coraggioso di alcuni genitori si è riusciti a chiamare le forze dell’ordine. Tuttavia, una volta portati in caserma, si è fatto poco o nulla per via dell’età dei responsabili.

È innegabile che negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento preoccupante di attività criminali perpetrate da giovani minori. Queste baby gang, spesso formate da adolescenti, stanno mettendo a repentaglio la sicurezza dei nostri quartieri e il benessere dei nostri cittadini.

È essenziale riconoscere che la formazione di baby gang è spesso il risultato di una combinazione di fattori, tra cui la mancanza di opportunità, la disgregazione familiare e la pressione dei coetanei. Questi giovani si trovano in una situazione vulnerabile, e le baby gang diventano un mezzo per ottenere un senso di appartenenza e controllo.

Tuttavia, non possiamo permettere che questa situazione continui a deteriorarsi. È necessario un approccio articolato per affrontare il problema e l’impegno da parte di tutti i settori della società. Non possiamo restare indifferenti di fronte a questa minaccia alla sicurezza pubblica e al futuro dei nostri giovani. Dobbiamo agire ora per creare un ambiente in cui i nostri giovani possano crescere in modo sano e costruttivo.

Sotto osservazione

A Palazzo Brambilla la questione è nota e non mancano i progetti messi in campo. Anche le forze dell’ordine sono a conoscenza del problema: dalla polizia locale ai carabinieri di Castellanza, i quali anche ieri sono prontamente intervenuti ed evitato che la situazione degenerasse. Come noti sono i luoghi in cui si annidano queste bande. La zone attorno al supermercato In’s, ma anche piazza San Bernardo sono tra le più monitorate.

baby gang castellanza – MALPENSA24
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