VARESE – La Squadra Amministrativa della Questura di Varese, unitamente a personale della Guardia di Finanza con il Nucleo Cinofilo di Malpensa e operatori dell’Ats Insubria, hanno effettuato controlli mirati in numerosi Barber Shop presenti nei Comuni di Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Gavirate e Laveno Mombello, per verificare il rispetto delle vigenti normative e contrastare eventuali irregolarità o attività illecite. Il bilancio dell’operazione è un totale di sanzioni comminate che ammonta a circa 82.000 euro.
Irregolarità e denunce
Durante il servizio sono state controllate complessivamente 16 barberie, identificate 68 persone, di cui 27 con precedenti di polizia, e in tutti gli esercizi pubblici sono state riscontrate numerose violazioni rispetto alle norme sanitarie, amministrative e concernenti la privacy e la sicurezza.
In particolare, sono state rilevate mancanze di protocolli di sanificazione e sterilizzazione dei locali e dell’attrezzatura utilizzata, mancata conformità elettrica e idro-termo sanitaria dei locali e ritiro dei rifiuti speciali, assenza di un responsabile tecnico e di un presidio di primo soccorso, oltre a numerose mancanze igieniche. Inoltre, alcuni degli esercizi pubblici controllati sono stati trovati sprovvisti di SCIA, insegna, cartello di orario di apertura e chiusura, autorizzazione per l’impianto di videosorveglianza e dichiarazioni sulla privacy dei dipendenti.
Inoltre, i proprietari di due barber shop sono stati denunciati per violazioni della normativa antincendio.
Prodotti tossici?
Durante i controlli il personale dell’Ats ha provveduto a prelevare campioni di alcuni prodotti sprovvisti di scheda tecnica, sui quali verranno effettuate opportune verifiche per rilevarne l’eventuale tossicità, per la quale potrebbe potenzialmente risultare la chiusura dei locali e una sanzione penale.
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Barber shop varese polizia – MALPENSA24
