Nell’estate del battello all’eremo di Santa Caterina del Sasso aumentano i visitatori

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All'imbarcadero di Santa Caterina il battello giunto da Laveno

LEGGIUNOL’effetto battello inizia a farsi sentire. La novità dell’estate sulla sponda lombarda del Lago Maggiore sta piacendo ai turisti: in molti hanno approfittato a giugno e a luglio della possibilità di raggiungere direttamente l’eremo via lago da Laveno. Il collegamento sarà attivo fino al 14 settembre. Un primo riscontro positivo arriva dai dati dei visitatori di Santa Caterina del Sasso diffusi dalla Provincia (qui sotto il video).

A giugno 2700 accessi in più

I conti definitivi e precisi si potranno fare solo a fine stagione, perché i dati disponibili ad oggi sono solamente parziali: ma basta osservare l’andamento del mese di giugno, quando il servizio ha preso il via, per capire che un primo impatto positivo c’è stato. Nel 2025 i visitatori mensili sono stati 17.487, contro i 14.794 di giugno 2024, 2693 in più. Non tutti giunti via battello ovviamente, ma va sottolineato – allargando lo sguardo al dato da aprile a giugno – l’aumento dell’incidenza degli arrivi via lago, certificati dai tornelli posti all’imbarcadero situato ai piedi dell’eremo. Nei tre mesi in questione sono stati 9475, il 17% degli accessi totali, una percentuale in crescita rispetto allo scorso anno. Il dato è comprensivo anche degli arrivi dal Piemonte e il battello di Laveno “pesa” per il solo giugno, ma il fatto che ci sia un aumento è già significativo dell’effetto traino portato dal nuovo collegamento. Il resto lo diranno i numeri definitivi di fine stagione.

Bene anche maggio

La performance di giugno segue quella altrettanto importante di maggio, dove il numero dei visitatori è arrivato a sfiorare quota 20mila: 19.873 per la precisione. Il totale del primo semestre pone il 2025 in linea con i dati del 2024, ma mancano ancora i dati di luglio, agosto e del resto dell’anno per avere una panoramica più completa. I numeri raggiunti fin qui comunque (da aprile a giugno quasi 4000 accessi in più, con una crescita del 7%) suscitano la reazione soddisfatta del consigliere provinciale con delega a cultura e turismo Matteo Marchesi. «Manteniamo un trend mese per mese, dei mesi caldi dell’anno e quelli estivi, superiore a 17mila accessi – dice – ci aspettiamo che essendo una concessione lunga quella fatta da Provincia per 7 anni ed essendo ormai entrata nel vivo nei prossimi anni grazie anche a ulteriori interventi turistici e all’aumento degli eventi che ci sono in corso questo aiuti ancora di più a far crescere l’attrattività di Santa Caterina». Quest’estate per la prima volta la Provincia, ente proprietario del bene, ha promosso una serie di eventi, che si aggiungono a quelli proposti dal concessionario. E la risposta c’è. «Si fanno eventi di qualità e quindi la gente accede».

Interventi in vista

Il sito di Santa Caterina del Sasso rientra tra le realtà che Villa Recalcati intende valorizzare nell’ambito del progetto “Varese Cultura 2030”, uno degli Emblematici sostenuti da Fondazione Cariplo con un contributo di 1 milione e 400mila euro. «Una parte delle risorse sono proprio destinate all’eremo – sottolinea Marchesi – adesso c’è una quota di interventi infrastrutturali a cui è già stato dato l’incarico di fattibilità e poi procederemo con l’incarico esecutivo». Si tratta in particolare di lavori in messa in sicurezza e riqualificazioni. Ma non saranno gli unici interventi. «Da qui al 2030 ci sono tutta una serie di possibilità per finanziare opere, iniziative ed eventi».

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