Varese Capitale della Cultura 2030: Magrini lancia la sfida: «Si può fare»

VARESE – Capitale della Cultura 2030. L’obiettivo è ambizioso e per raggiungerlo bisogna lavorare in rete. E la sfida, di cui a più riprese si è parlato nelle scorse settimane in occasioni istituzionali e non, è stata di fatto lanciata questa mattina – mercoledì 11 giugno –  a Villa Recalcati.

La rete. Che deve crescere

Presenti gli assessori alla Cultura di Varese, Enzo Laforgia; Gallarate, Claudia Mazzetti; Busto Arsizio, Manuela Maffioli. Il presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto Federico Visconti e i vertici di alcune tra le più significative realtà culturali del territorio: Emma Zanella, direttrice del Ma.Ga; Elena Castiglioni di Archeologistics, Andrea Chiodi, direttore artistico del teatro Giuditta Pasta e del festival tra Sacro e Sacro Monte; l’architetto varesino di fama internazionale Marcello Morandini.

Magrini si può fare

Un momento di riflessione su Varese, Capitale della cultura 2030 voluto dalla Provincia di Varese e dal presidente Marco Magrini che sul tema ha le idee ben chiare: «Progetto ambizioso e che può davvero competere per l’importante traguardo solo se tutto il territorio con le tante testimonianze culturali riesce a lavorare in rete. Provincia è pronta a coordinare questo ambizioso traguardo in cui sono in tanti a credere, compresa Fondazione comunitaria del Varesotto che investe risorse importanti».

Durante la mattinata sono anche intervenuti gli assessori alla Cultura delle tre grandi realtà della provincia. Assente, ma solo perché il sindaco è fresco di elezione e non c’è ancora un referente di giunta Saronno, ma certamente fa parte della rete istituzionale.

Il primo traguardo: Varese e Gallarate per l’arte contemporanea

Il 2030 è la linea di orizzonte, ma per arrivare a toccarla ci sono tutta una serie di iniziative e progetti che potranno dare sostanza alla Cultura in provincia di Varese. Il primo tra tutti, per lasso temporale, è portare in terra varesina e in realtà di riferimento nazionale della cultura come Villa Panza a Varese e il Maga a Gallarate, la Capitale dell’arte contemporanea. Ovvero, centrare l’obiettivo dopo la scelta poco felice di Gibellina, E qui, non è un caso, infatti, che a sostenere la candidatura saranno le città di Varese e Gallarate, con anche il supporto di Regione Lombardia e una rete di partner culturali di assoluto valore e autorevolezza. Il lavoro per la candidatura prosegue, tanto che proprio l’altro giorno si è tenuto un altro incontro sull’asse Varese – Gallarate. Notizia che ha confermato anche l’assessore Mazzetti nell’intervento di questa mattina in sala Ambrosoli a Villa Recalcati.

I poli principali

Santa Caterina del Sasso, che subirà una serie di interventi per rendere questo luogo ancor più connesso alla rete e fruibile. Poi i poli culturali e museali che verranno integrati sempre più alla rete provinciale e a quella regionale. Verranno anche coinvolti le strutture ricettive, fondamentali per arrivare a una candidatura forte e credibile. Inoltre bisognerà ragionale sulla comunicazione, sulla razionalizzazione dei siti online che promuovono le diverse e molteplici iniziative culturali. Sviluppare e promuovere un’immagine corale del territorio in senso omogeneo.  Insomma l’obiettivo è costruire un piano progettuale dal titolo Varese Cultura 2030.

Regione, sindaci di Varese e Gallarate al Maga per la Capitale dell’arte contemporanea

varese capitale cultura – MALPENSA24
Visited 312 times, 1 visit(s) today