Beko, volumi in calo a Cassinetta. Le Rsu: «Siamo preoccupati, incontro al Mimit»

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La scritta che campeggia all'ingresso del sito Beko di Cassinetta

BIANDRONNO – A cinque mesi dalla sigla dell’accordo quadro tra Beko Europe, il Governo, le regioni e le parti sociali sul piano di trasformazione industriale per l’Italia c’è preoccupazione nel sito di Cassinetta. Lo stabilimento varesino sta registrando un calo dei volumi rispetto ai pezzi preventivati e le Rsu chiedono un incontro al Mimit e si dicono pronte ad ulteriori iniziative in mancanza di risposte positive.

Volumi in calo

Sul tema i rappresentanti sindacali entrano nel dettaglio con un lungo comunicato in cui si fa riferimento ad un incontro della scorsa settimana con l’azienda. Sul tavolo il monitoraggio del piano industriale dopo l’intesa dello scorso aprile. A preoccupare i sindacati sono i volumi e l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria.

Nella giornata del 18 settembre si è tenuto l’incontro tra l’azienda, la R.S.U. di Cassinetta e le Segreterie territoriali, per il previsto monitoraggio del piano industriale per il nostro sito.
Nello stesso l’azienda ha comunicato che, dal 1° ottobre vi sarà un nuovo amministratore delegato alla guida degli stabilimenti europei.
Beko si conferma come primo produttore di elettrodomestici in Europa ma, soprattutto a causa dell’aggressiva concorrenza da parte dei prodotti asiatici a basso costo, si continua a registrare una contrazione delle vendite.
Anche per il NOSTRO SITO rispetto al numero di pezzi preventivati all’inizio del 2025, vi è una riduzione dei volumi, principalmente sulla fabbrica dei forni, la saturazione media degli stabilimenti in funzione della capacità installata degli impianti è meno del 50%.
Per i Frigoriferi, Forni e Microonde, sono stati avviati i primi investimenti previsti dal piano industriale.
L’azienda ha illustrato che per effetto di molte attività intraprese, vi è stata una riduzione del costo del prodotto finale rendendolo più competitivo anche se non sufficiente per gli obbiettivi aziendali.
Inoltre, come previsto dal piano industriale, sempre nell’ottica di rendere più concorrenziale il sito, l’azienda ha ufficializzato che tutte le linee della fabbrica frigoriferi, opereranno con un unico turno a giornata dal mese di dicembre 2025.
Questa nuova organizzazione del lavoro e le varie triangolazioni dei lavoratori tra le fabbriche, permetteranno di proseguire con le uscite incentivate volontarie/pensionamenti (a discrezione dell’azienda) a completamento di quanto previsto dall’accordo raggiunto al Ministero il 14 aprile 2025.

Chiesto incontro al Ministero

Il comunicato continua con un focus sulle previsioni per il 2026 per le varie linee produttive. «Non vediamo delle strategie da parte di Beko per invertire questo processo», dicono dalla Rsu in merito al calo dei volumi. Il rischio per i sindacati è che sia messa in discussione la centralità di Cassinetta. Al Ministero è stato chiesto un incontro per fare il punto sull’attuazione del piano industriale.

La fabbrica Frigoriferi dovrebbe essere in linea con i volumi di quest’anno, con una riduzione dei fermi produttivi a fronte del passaggio di tutte le linee a giornata, mentre per i processi primari si conferma l’organizzazione a turni.
La fabbrica Microonde dovrebbe essere in linea con i volumi di quest’anno, con un incremento dei forni G45 per l’acquisizione di una commessa di circa 20mila pezzi dalla Turchia.
Per la fabbrica Forni, si prevedono ancora difficoltà sui volumi. È stato illustrato il lancio della nuova piattaforma Vesuvio, previsto nel 2027. L’azienda sta lavorando per anticiparne la messa in produzione nel 2026. Nonostante le conferme date dall’azienda sul lancio di nuovi prodotti, l’andamento produttivo è molto negativo, con un ricorso agli ammortizzatori sociali che sta crescendo e su cui l’azienda non ha comunicato di prevedere riduzioni per i prossimi mesi generando una diffusa preoccupazione.
Nell’illustrazione dell’andamento dei volumi, l’azienda ha confermato le difficoltà complessive legate alle vendite in particolare su alcuni mercati, che generano una perdita complessiva rispetto alle previsioni iniziali. La RSU ha richiesto con determinazione di trovare soluzioni immediate per migliorarne l’andamento anche con incontri specifici con la presenza dei responsabili dei mercati.
Riteniamo che la situazione generale dei volumi sia fortemente preoccupante, anche per l’impatto importante della Cigs con relativa perdita salariale e non vediamo delle strategie da parte di Beko per invertire questo processo.
Inoltre, gli obiettivi di sostenibilità del sito risultano continuamente condizionati dalle perdite di volumi di vendita, finendo per vanificare gli sforzi già compiuti dai lavoratori. Questo costante spostamento in avanti delle prospettive rischia di logorare la fiducia, soprattutto a fronte dei sacrifici importanti già affrontati: rimodulazioni dell’orario di lavoro, riduzione del personale tramite uscite incentivate e un massiccio utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Se non saranno introdotte azioni correttive concrete, il rischio sarà che il piano industriale perda credibilità, mettendo in discussione la centralità dell’Italia e quindi di Cassinetta, nella strategia del gruppo. Una distanza crescente tra impegni dichiarati e realtà produttiva potrebbe inoltre compromettere la coesione interna, aggravando ulteriormente la situazione.
La delegazione sindacale, visto il quadro critico illustrato dall’azienda, ha richiesto con urgenza un incontro al Ministero per verificare, anche con la presenza delle istituzioni, il rispetto dei contenuti dell’accordo siglato.
Nei prossimi giorni si convocherà una riunione RSU con la presenza delle segreterie territoriali.
Dopo l’incontro al Mimit si darà ampia informazione valutando eventuali iniziative.

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