Beko in sciopero, i sindacati: «Calo volumi e competizione interna. Così non va»

beko sciopero competizione interna

BIANDRONNO – I volumi produttivi previsti non arrivano, c’è un ricorso massiccio alla cassa integrazione e gli investimenti sono in ritardo: è quanto denunciano i sindacati in merito allo stabilimento Beko di Cassinetta. Che oggi, venerdì 10 luglio, ha osservato un’iniziativa di sciopero con presidio. Fim, Fiom e Uilm (nel video qui sotto le interviste) chiedono un cambio di marcia alla multinazionale turca e tornano a scrivere alle istituzioni.

Un piano che non decolla

Dal punto di vista occupazionale in seguito al piano industriale la forza lavoro di Cassinetta è scesa a 1650 persone: oltre 400 le uscite. Il comparto del cooking, individuato come il fulcro del rilancio industriale del sito, registra volumi inferiori rispetto agli obiettivi previsti, con un calo del 30% della produzione e il conseguente aumento delle giornate di fermata produttiva e del ricorso alla cassa integrazione straordinaria. Anche gli altri comparti continuano a mostrare elementi di criticità. Che alimentano le incertezze. «C’è una grande preoccupazione da parte dei lavoratori per la tenuta del sito», sottolinea Tiziano Franceschetti, delegato rsu Fim Cisl. I sindacati segnalano anche il progressivo delinearsi di una competizione interna tra gli stabilimenti del gruppo Beko-Arçelik, nella quale l’assegnazione di prodotti, piattaforme industriali e volumi produttivi rischia di diventare il vero elemento decisivo per il futuro del sito di Cassinetta. «Avendo costi del lavoro e costi fissi più alti rispetto ad altri questo ci fa partire svantaggiati», dice Luciano Frontera, rsu Fiom Cgil.

Lettera alle istituzioni

I sindacati chiamano in causa nuovamente le istituzioni. «Invieremo delle lettere per rialzare l’attenzione: vogliamo che rientrino in campo in modo che la strategia della Beko venga fuori chiara e ci sia una forte tutela del territorio», sottolinea Chiara Cola, rsu Uilm. Le richieste saranno inviate a Provincia e Regione, che già nelle fasi precedenti della vertenza avevano convocato momenti di confronto e aggiornamento sulla situazione di Beko. Presente oggi al presidio il sindaco di Biandronno Massimo Porotti. «I tavoli con Provincia e Regione sono sempre attivi: nessuno si sta dimenticando di questa situazione molto critica – ha detto – faremo tutti gli sforzi possibili e il Comune di Biandronno farà la sua parte come tutti gli altri dovranno fare la loro». Il prossimo incontro di aggiornamento al Ministero è previsto per il mese di settembre.

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