VARESE – Come un anno fa. Le istituzioni tornano a stringersi intorno a Cassinetta. A Villa Recalcati si è svolto oggi pomeriggio, mercoledì 10 dicembre, il Tavolo di coordinamento politico territoriale per le crisi aziendali della Provincia di Varese dedicato alla situazione di Beko. I sindacati hanno espresso preoccupazione per l’avanzamento del piano industriale, chiedendo che si concretizzino gli investimenti per rilanciare il sito. Richiesta ribadita in coro dai rappresentanti delle istituzioni. «Avete la massa critica che è con voi come territorio», ha detto il presidente della Provincia Marco Magrini (qui sotto l’intervista).
Il punto in vista di gennaio
I rappresentanti delle Rsu e delle categorie dei metalmeccanici hanno ribadito i punti già espressi un mese fa prima dell’incontro al Ministero. Aspetti su cui chiedono chiarezza all’azienda in vista dei prossimi appuntamenti di aggiornamento previsti a gennaio in Regione e nuovamente al Mimit. In particolare segnalano un calo del 30% nei volumi di produzione dei forni rispetto al 2024, proprio in quello che l’azienda ha indicato come core business e futura missione internazionale dello stabilimento di Cassinetta. Quindi il ricorso massiccio e prolungato alla cassa integrazione, già programmato anche per i prossimi mesi. Ma anche la mancata corrispondenza tra gli investimenti annunciati e l’avvio concreto dei progetti sul sito e il rischio di un impoverimento delle competenze e di una progressiva perdita del patrimonio industriale consolidato.
La nota congiunta
Al tavolo, richiesto dai sindacati, hanno partecipato in presenza o in collegamento il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il presidente della Provincia, i parlamentari del territorio, i consiglieri regionali, i consiglieri provinciali, i rappresentanti istituzionali di Regione Lombardia, i sindaci di Varese, Biandronno e Ternate e i rappresentanti delle Rsu Beko e delle organizzazioni sindacali. Al termine dell’incontro è stata diffusa una nota congiunta: nel passaggio finale si sottolinea l’impegno trasversale delle istituzioni in difesa di Cassinetta.
Tutti i soggetti presenti hanno condiviso la necessità di ottenere risposte puntuali e verificabili da parte dell’azienda, soprattutto rispetto alle strategie commerciali e produttive nel settore forni. A cominciare dal prossimo incontro ministeriale previsto entro fine gennaio.
L’impegno delle istituzioni – Prefettura, Provincia, Regione, Parlamentari – sarà orientato a garantire un monitoraggio costante, trasparenza nelle informazioni e continuità del confronto, anche in vista del prossimo tavolo ministeriale previsto come detto per gennaio 2026.
Lo stabilimento di Cassinetta rappresenta un presidio industriale strategico per il territorio, per l’occupazione diretta, per l’indotto e per le competenze professionali sviluppate nel tempo. Sindacati e istituzioni locali ribadiscono la volontà di lavorare insieme, affinché gli impegni assunti non restino sulla carta, ma si traducano in fatti concreti, in termini di produzione, investimenti e stabilità occupazionale.
La posizione dell’azienda
All’incontro ha partecipato – in collegamento da remoto – anche Maurizio David Sberna, relazioni esterne Europa Beko. «Nel prossimo tavolo regionale del 13 gennaio andremo a dettagliare le richieste fatte – ha detto – i progetti preannunciati lo scorso 17 novembre li stiamo continuando a portare avanti. Il contesto del mercato è molto difficile: quello che stiamo facendo è reperire risorse per gli investimenti e cercare di metterli a terra rispetto alla possibilità di farli in tempi ragionevoli. Contiamo di poter continuare col dialogo. Per il piano industriale confidiamo di portare dei punti di chiarezza il prossimo 13 gennaio».
Le voci della politica
«Ci auguriamo che gli investimenti vengano messi a terra nel più breve tempo possibile per assicurare un futuro dignitoso a chi lavora a Cassinetta», ha detto l’onorevole di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini. «Occorre un momento di chiarezza da parte di chi rappresenta l’azienda», la posizione del deputato leghista Stefano Candiani. «Siamo tutti uniti, non ci sono divisioni: Beko è un patrimonio che non possiamo perdere», la sottolineatura del senatore del Pd Alessandro Alfieri. «In Regione dobbiamo mandare un segnale: ho proposto al collega Licata di portare un odg in approvazione al bilancio», ha detto il consigliere regionale dem Samuele Astuti. Lo stesso Giuseppe Licata, consigliere di Forza Italia, ha ricordato l’appuntamento dello scorso giovedì in commissione con l’audizione dedicata proprio a Beko. «Come già accaduto mesi fa in altre occasioni emerge l’unità trasversale del territorio per Beko e il suo indotto – ha detto il sindaco di Varese Davide Galimberti – serve un messaggio dell’azienda: che quel piano è ancora reale e concreto».
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