BRESCIA – Openjobmetis Varese al cospetto della capolista. Librizzi e compagni domenica affronteranno la Germani Brescia al PalaLeonessa. Un palazzetto che negli ultimi anni ha sempre regalato sconfitte e amarezze ai biancorossi, a parte l’abbraccio con l’amato capitano Giancarlo Ferrero. E quest’anno che match sarà? Nel parliamo con Paolo Spelorzi, da tutti conosciuto come Spel, collaboratore di Backdoor Podcast, “brescianologo” e scopritore di talenti tra college basket e basket Fiba.
Germani prima in classifica. Che momento sta attraversando Brescia?
La squadra gioca a memoria. A Reggio Emilia non è stata comunque una passeggiata e Brescia si è dovuta sudare il successo. I ragazzi di Cotelli hanno mezzi sufficienti e armi per giocarsela contro tutti. Incuriosisce in tale senso lo scontro al vertice contro la Virtus tra un paio di settimane. Ecco, secondo me Bologna ha forse un pizzico di talento in più nelle guardie.
Quindi la Openjobmetis domenica vestirà i panni della vittima sacrificale?
Non penso. Certo, dovrà essere brava Varese a far valere le proprie armi per mettere in difficoltà la Germani. Ovvero corsa e tiro da fuori. La Openjobmetis ha tirato male nell’ultimo mese, ma può far male dal perimetro.
Il ritmo come chiave del match?
Sicuramente si. Brescia non ha nelle corde gli alti ritmi, un po’ per ragioni anagrafiche e un po’ per la conformazione della squadra. La Openjobmetis può darle fastidio se riuscirà ad alzare il pace offensivo. Se invece Ivanovic sarà lasciato indisturbato di mettere la palla in post a Bilan, Ndour e Burnell, ecco tutto diventerà più difficile. E’ chiaro che la Germani è la capolista, gioca in casa ed è la favorita. Il match di domenica, al di là del risultato, può diventare un test importante per Varese per capire a che punto è dopo gli arrivi di Iroegbu e Stewart.
Come sta la Germani?
Massinburg è rientrato a Reggio Emilia e Rivers al PalaBigi non era al massimo. Penso che Cotelli potrà chiamare in causa giocatori come Cournooh e Moobio, che partono dalla panchina, ma che sono atleti di prim’ordine.
Brescia capolista e reduce da una finale scudetto. Il primato era cosa scontata?
No. Personalmente mi aspettavo che la squadra avrebbe fatto bene. Ma non si può mai dare per scontato un primo posto in classifica, seppur dopo il primo terzo di campionato. Nel caso della Germani la continuità aiuta tantissimo: basti pensare che l’unico acquisto, C.J. Massinburg, è un ritorno. C’era però da valutare l’impatto di Matteo Cotelli come head coach. Sicuramente un allenatore preparato, che è da tanti anni nell’ambiente, ma guidare la squadra in prima persona non è mai facile. Prima o poi l’anagrafe busserà alla porta. Per ora qui a Brescia ci godiamo il momento.
La prima di Re Carlos è da applausi. Stewart guida la Openjobmetis al blitz di Cremona
