Beko, tavolo in Provincia. Magrini: «Non ci devono essere divisioni politiche»

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VARESE – Tutte le istituzioni del territorio unite per Cassinetta. È il messaggio che esce dal tavolo su Beko convocato a Villa Recalcati nel tardo pomeriggio di oggi (qui sotto il video) dal presidente della Provincia di Varese Marco Magrini. Tutti insieme devono fare la loro parte per il territorio, superando gli scontri politici delle scorse ore. «Non ci devono essere divisioni partitiche, nessuno deve mettere la bandiera», ha detto il numero uno di Villa Recalcati. «Stiamo coinvolgendo tutti i parlamentari, compreso il ministro Giorgetti. Non ci possono essere strumentalizzazioni. Tutti dobbiamo essere interessati alla difesa del lavoro di oltre 6000 persone compreso l’indotto».

Secondo incontro in Provincia

Quello di oggi, mercoledì 13 novembre, è stato il secondo incontro tra i sindacati e la Provincia sul tema Beko, dopo quello del 16 ottobre scorso che si era svolto in presidenza. Ma il confronto odierno era allargato: presenti anche il prefetto Pasquariello, i sindaci del territorio e i consiglieri regionali. In collegamento è intervenuto il leghista Emanuele Monti, che giudica positivo l’esito dell’incontro. «Dal tavolo in Provincia la volontà di uno sforzo congiunto tra le forze politiche ma ogni amministrazione faccia la sua parte, concretamente e subito – dice Monti – bene che sia emersa la volontà di ricompattare il territorio evitando le fughe in avanti degli ultimi giorni che rischiano solo di minare la credibilità delle nostre istituzioni verso il tavolo negoziale a Roma. La speranza è che il consiglio comunale di venerdì a Varese venga spostato a dopo il 20 proprio per non essere oggetto di strumentalizzazioni».

Galimberti chiede la Zes

La situazione di Beko sarà appunto al centro del consiglio comunale di Varese convocato per le ore 20.45 di venerdì 15 novembre. Seduta che per l’occasione si terrà proprio in Provincia. In merito il sindaco Davide Galimberti ha firmato una mozione, che impegna la giunta a farsi portavoce col Governo affinché vengano preservati tutti i posti di lavoro, il tessuto economico e produttivo e l’indotto derivato dallo stabilimento e che vengano mantenuti i volumi delle produzioni. Inoltre si chiede al Governo di valutare la possibilità di realizzare una Zes (zona economica speciale) dedicata alle industrie locali per favorire una giusta competitività territoriale.

L’appello di Aime

E intanto interviene sul tema anche Aime: «Una crisi che andrebbe a sommarsi alla tragica chiusura della Ilma, che già ha causato una crisi non solo occupazionale nel Verbano – dicono dall’associazione – dobbiamo mettere in campo tutte le energie per sostenere il nostro territorio e pretendere che Beko rispetti gli impegni e sviluppi, anche attraverso nuove ed innovative produzioni». L’appello lanciato dal presidente Giuseppe Albertini è «che il Governo si mobiliti con interventi forti e decisivi».

Alla Beko è sciopero. In presidio anche gli impiegati. Al grido di “Tutti uniti per Cassinetta”

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