Alla Beko è sciopero. In presidio anche gli impiegati. Al grido di “Tutti uniti per Cassinetta”

BIANDRONNO – Fabbrica frigoriferi e aree impiegatizie in sciopero alla Beko di Cassinetta: dalle 9 di stamattina, 12 novembre, i lavoratori sono scesi in presidio davanti alla portineria 45. Due ore di stop dietro allo slogan “Tutti uniti per Cassinetta” scandito dalle RSU aziendali. E nei prossimi giorni sarà la volta anche dei lavoratori dei reparti forni e microonde. Per il pomeriggio di domani, mercoledì 13, è stato fissato intanto un incontro con i consiglieri della Provincia di Varese, prima del consiglio comunale di venerdì 15 a Varese.

La mobilitazione

“Questa è la prima iniziativa, nei prossimi giorni ce ne saranno altre – annuncia dal megafono Tiziano Franceschetti, rappresentante sindacale della CISL – la strada sarà lunga e vi chiediamo di avere pazienza. Siamo preoccupati. All’azienda chiediamo di portarci non solo dati che conosciamo ma un piano industriale“.

La CISL dei Laghi ricorda che “il futuro di molti lavoratori è in bilico vista la scarsa chiarezza sul piano industriale e su quali saranno i prossimi passi dell’azienda. Oggi due ore di sciopero di tutti i lavoratori della fabbrica di frigoriferi e delle aree impiegatizie (per le altre realtà verrà comunicato nei prossimi giorni) per rivendicare il diritto ad un lavoro sicuro. Da qui al 20 novembre, data del prossimo incontro, seguiranno altre iniziative di protesta. “Tutti uniti per Cassinetta” è il motto per salvare l’occupazione e la produzione del freddo che occupa circa 900 lavoratori, oltre all’indotto. È essenziale che istituzioni e governo intervengano per salvaguardare un territorio che, nella provincia di Varese, nel manifatturiero già ha perso molta capacità occupazionale”.

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