Borgomanero: il sindaco difende Moia. Ma non troppo

Borgomanero Palestina polemica sindaco

BORGOMANERO – Le espressioni del consigliere leghista Vittorino Moia sono “infelici e discutibili”, ma le giustificazioni addotte dallo stesso consigliere sono sufficienti, pur con vari distinguo, per chiudere il caso.

Non è di sicuro una difesa “senza se e senza ma” quella che il sindaco Sergio Bossi e la maggioranza del consiglio comunale di Borgomanero hanno affidato ad una nota stampa diffusa ieri mattina, dopo le polemiche divampate dopo la seduta del consiglio comunale del 24 settembre.

“Se la sono cercata”

Il rappresentante della Lega, durante un dibattito in consiglio comunale, aveva detto che i Palestinesi “se la sono cercata”, suscitando una forte reazione del centrosinistra non solo a livello locale.

La nota del sindaco parte da una condanna “senza mezzi termini” per quelli che vengono definiti “i crimini contro l’umanità che si stanno perpetrando nella striscia di Gaza nei confronti del popolo palestinese, così come l’ingiustificabile attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023. Due popoli vittime di fanatismi politici, estremismi e terrorismi”. “Le guerre, l’uso della forza e le repressioni – commenta il sindaco –  non risolvono mai i problemi a cui si vorrebbe porre fine, ma li spostano nel tempo per riproporli più aggravati. In questo momento, in cui sono attivi quasi 60 conflitti armati e il mondo è in una situazione critica, le parole possono divenire macigni e sta a noi disinnescare questa spirale di odio che sta avvelenando i dibattiti politici sia nei toni sia nei contenuti. Gli avversari politici non devono mai essere considerati nemici, ma solo riconoscendo le nostre differenze e sottraendole alla furia ideologica, all’odio e alla negazione dell’altro, potremo continuare a mantenere composita questa nostra Democrazia”.

Venendo alla questione nevralgica, la nota della maggioranza sottolinea che “il consigliere Vittorino Moia, come già dichiarato agli organi di stampa, ha precisato che l’intervento fatto in aula si riferiva esclusivamente al gruppo terroristico di Hamas e non certo alla popolazione palestinese. Ha inoltre chiarito che nessuna violenza verso i civili è giustificabile in nessun contesto, riconoscendo che l’espressione usata è stata infelice e può aver dato adito a equivoci, che respinge con fermezza. La condanna agli orrori delle guerre è netta, così come la vicinanza a ogni vittima innocente”.

“Espressioni infelici e discutibili”

Ma sindaco e maggioranza sembrano comunque prendere le distanze dal consigliere leghista.

“I Gruppi consiliari di maggioranza – prosegue infatti la nota –  pur senza giustificare espressioni infelici e discutibili, quindi non condivisibili, prendono atto delle dichiarazioni del consigliere Moia. Ritengono anche indispensabile adottare sempre un linguaggio chiaro, misurato e pertinente al merito amministrativo, evitando formulazioni ambigue, polarizzanti e/o suscettibili di polemica”. Il sindaco, in particolare, si premura di ricordare come “è subito intervenuto contestando la modalità di confronto dei due consiglieri comunali che hanno effettuato i loro interventi in modo improprio durante le dichiarazioni di voto. Per regolamento, nel dibattito, occorreva attenersi alla pertinenza dell’oggetto”.

“Il sindaco Sergio Bossi – è la conclusione della nota – invita quindi ciascun consigliere a esercitare il proprio diritto d’espressione con equilibrio istituzionale e rispetto dei principi di buona amministrazione, per tutelare la qualità del confronto democratico e la dignità di tutte le persone coinvolte nelle sedi istituzionali”.

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