VARESE – Dopo un intero fine settimana di gioco e competizione sono stati i ragazzi della Castellanzese ad aggiudicarsi la vittoria nella prima edizione della Bosto Young Pro Cup, manifestazione sportiva che ha visto gareggiare tra sabato 1 e domenica 2 giugno più di cento giocatori acclamati da un numeroso pubblico.
L’evento, organizzato al centro sportivo di via Torquato Tasso a Varese, ha coinvolto dodici squadre: oltre ai padroni di casa del Bosto, si sono susseguiti in campo Pro Patria, Solbiatese, Castellanzese, i club professionistici di Parma, Torino, Verona, Como e ancora Lugano, Albinoleffe e Renate.
L’incontro tra giovani giocatori
Una due giorni all’insegna dello sport caratterizzata da avvincenti sfide tra baby campioni che, per livello tecnico e forza agonistica, non hanno nulla da invidiare ai colleghi più grandi. Un grande spettacolo all’insegna del calcio, dunque, ma anche dell’amicizia e del fair play. L’obiettivo della manifestazione non è stato però solo quello di valutare le abilità di gioco dei ragazzi.
«L’iniziativa ha voluto prima di tutto favorire la socializzazione e l’incontro tra giovani giocatori e le loro famiglie, il tutto in un contesto informale e conviviale», hanno commentano i dirigenti dell’U.S. Bosto. «Visto il grande successo ottenuto, possiamo già annunciare che il prossimo anno ripeteremo l’iniziativa, sperando che possa diventare una vera e propria tradizione per il nostro territorio (e non solo)».
Il sindaco Galimberti ha premiato i vincitori
Anche il sindaco di Varese Davide Galimberti ha partecipato alle premiazioni, consegnando la coppa ai vincitori. «Sono felice che una società così radicata sul territorio come il Bosto abbia organizzato un torneo di così alto livello», ha dichiarato. «Eventi di questo tipo fanno bene alla città perché permettono di valorizzarla e di favorire l’incontro tra ragazzi, nel nome dello sport».
L’Unione Sportiva Bosto è una realtà ormai da anni consolidata e apprezzata nel panorama del calcio giovanile, non a caso l’evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune. Una “grande famiglia” nella quale si allenano più di quattrocento bambini e ragazzi che nello sport trovano quotidianamente la gioia del gioco e l’occasione per crescere, ovviamente nel rispetto dei valori più sinceramente sportivi.
