ALBIZZATE – Era stato uno dei temi che aveva diviso il consiglio comunale al momento di votare l’uscita o la permanenza in Coinger. Il futuro della piattaforma ecologica di Albizzate, questa volta, ha invece messo d’accordo tutti. Il riacquisto della disponibilità del diritto di superficie del centro di raccolta di via Montello, infatti, è stato approvato all’unanimità nel corso dell’ultima seduta dell’assise civica, e ha già previsto lo stanziamento di 120.000 euro. «I primi giorni di settembre andremo a trattare con Coinger – spiega il sindaco Mirko Zorzo – lo avevamo già chiesto a luglio, ma ci era stato detto che i tempi non fossero maturi. Ora, forti della decisione del consiglio comunale, siamo pronti a tornare alla carica». E non solo: «Una volta riacquisita la disponibilità ci occuperemo di una serie di migliorie. Con Coinger la discarica era stata depotenziata, ora vogliamo riadattarla per tutte le tipologie di rifiuti».
Le trattative
Albizzate – spiegava il primo cittadino lo scorso luglio – non avrebbe mai ceduto la proprietà della piazzola a Coinger, limitandosi, invece, a concedere il diritto di superficie per cinquant’anni. Con l’uscita da Coinger, dunque, sarebbe lecito aspettarsi che la discarica tornasse nella disponibilità del Comune, a uso esclusivo degli albizzatesi. «La convenzione prevede la possibilità di un recesso consensuale. Se non si concretizzerà, andremo per vie legali», chiariva Zorzo al tempo del divorzio dalla società di gestione dei rifiuti. Una linea ribadita ancor oggi: «Portiamo avanti un atteggiamento di dialogo, ma si tratta di un servizio strategico, e ci dispiacerebbe dover dare in mano il tutto agli avvocati».
Chi gestirà il servizio?
In attesa degli sviluppi della vicenda, resta ancora da capire anche chi sarà ad occuparsi della gestione dei rifiuti in paese. L’amministrazione sta predisponendo gli atti per la nuova gara. «Stiamo valutando alcune opportunità – aveva svelato Zorzo qualche settimana fa – posso dire che noi apprezziamo un modello in-house. Non riteniamo adeguato, invece, il modello Coinger, che con la tariffa puntuale di bacino ha, di fatto, costretto i Comuni a lasciare tutto nelle mani della società».
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