Caso Coinger, il Carroccio della Valbossa sta con Zorzo: «Vero sindaco leghista»

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Mirko Zorzo e Mario Baratelli

ALBIZZATE – Mirko Zorzo non è più solo. Al suo fianco, nel sostenere la scelta di lasciare Coinger, prende posizione anche la Lega. Non tutto il partito, ma quella parte del Carroccio che a livello territoriale è vicina ad Albizzate e vede molti Comuni aderenti alla società che gestisce la raccolta dei rifiuti porta a porta.

Dalla parte di Zorzo

L’occasione è stata la presentazione della Festa della Lega a Sumirago, ma a spendere parole per puntellare la scelta del sindaco leghista è stato il referente della Circoscrizione Valbossa, Mario Baratelli, il quale è stato anche piuttosto duro nei confronti di alcuni primi cittadini leghisti. «Siamo una sezione viva – ha detto Baratelli prendendola alla larga – Sul territorio siamo presenti e organizziamo incontri con i militanti. L’ultimo l’abbiamo fatto proprio qui ad Albizzate e abbiamo affrontato il tema Coinger. Un argomento che la Lega in questi anni ha trascurato. E non nascondo che il partito è diviso. Quel confronto però, spero abbia fatto comprendere a tutti che ci sono delle situazioni alle quali va posto rimedio». E la scelta di Zorzo? «L’ha fatta pensando alla sua comunità e un sindaco deve essere libero di fare l’interesse del paese che amministra. Siamo un partito che si è sempre battuto per l’autonomia, anche sulle scelte locali. Zorzo anche su questo ha difeso l’autonomia come la intende la Lega. Altri sindaci non mi pare».

Fuori dai denti

Abbiamo chiesto a Baratelli a quali sindaci stesse pensando. Ma il referente della circoscrizione della Valbossa ha detto stop: «Non sta a me fare nomi». Appare però evidente che sul banco degli imputati ci siano Bodio, guidato da Eleonora Paolelli e Castronno con Giuseppe Gabri.

«Non metto i soldi di Albizzate nelle mani di terzi»

Già basterebbe questo per far emergere che Coinger è un tallone d’Achille per gli amministratori leghisti: sia per coloro che hanno fatto il passo di uscire dall’ex consorzio che gestisce la raccolta dei rifiuti porta a porta, sia per i sindaci leghisti che invece, hanno scelto di andare avanti in Coinger.

A questo punto il sindaco Zorzo ha messo il carico: «Sono consapevole che la scelta di uscire da Coinger ci pone davanti a una strada in salita. Sarebbe stato più facile stare nei ranghi e continuare con questa gestione che però faccio fatica a comprendere. Però, da sindaco, dico che prima della convenienza politica viene il mio paese. E se il cambio di rotta non arriva, ho il dovere di fare altre scelte. Questo non significa isolarsi, bensì trovare soluzioni in cui la voce di un sindaco, in questo caso di più sindaci visto che non siamo gli unici ad aver lasciato Coinger, sia ascoltata. Sul nostro territorio ci sono anche altre realtà che si occupano di questo servizio e che possono diventare un modello».

Salto nel buio

Chiediamo a Zorzo: «Non teme di fare un salto nel buio?». Risposta: «Da sindaco mi sono rifiutato di mettere il portafoglio del Comune di Albizzate nelle mani di un soggetto terzo, senza poter incidere. Ora stiamo valutando alcune opportunità, anche se posso dire che noi apprezziamo un modello in-house. Non riteniamo adeguato, invece, il modello Coinger, che con la tariffa puntuale di bacino ha di fatto costretto i Comuni a lasciare tutto nelle mani della società. Con il sistema attuale noi sindaci non contiamo più nulla sulla partita rifiuti. Per poi trovarci a dover dare risposte ai cittadini sui disservizi o su quanto non funziona».

Il caso piazzola ecologica

Eppure, facciamo notare, c’è una lettera firmata proprio dai sindaci in cui si chiedeva all’attuale amministratore unico, Giorgio Ginelli, di proseguire nella sua attività di conduzione della società. «Lettera – dice Zorzo – che io non ho firmato. Io penso che un amministratore unico debba recepire le linee della politica e attuarle. Invece, in Coinger vedo proprio il contrario».

Tra i tanti nodi che Zorzo dovrà sciogliere c’è anche quello della piazzola ecologica: con l’uscita da Coinger, la discarica torna nella disponibilità del Comune o resta, come da convenzione, in capo a Coinger? Un dettaglio non da poco. Risponde Zorzo: «Albizzate non ha mai ceduto la proprietà della piazzola, ma ha concesso un diritto di superficie per 50 anni. La convenzione prevede la possibilità di un recesso consensuale. Se non si concretizzerà, andremo per vie legali».

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