Tour, Pogacar e il lattato: nuovo super alimento o nuova super pubblicità?

Tour Pogacar polemica lattato

Il lattato. Quello che fino a ieri sembrava essere il nemico numero 1 del ciclismo, quello che fa pensare al mal di gambe, alla fatica estrema, ora pare si stia convertendo nel nuovo super-combustibile per i motori dei grandi campioni impegnati al Tour. Sarebbe l’ennesima rivoluzione nell’alimentazione nel ciclismo, uno sport che – ormai da qualche tempo – ogni anno propone un cambiamento epocale. Che ogni stagione sforna il nuovo elisir magico. Così quello che l’anno prima era il dogma viene ribaltato.

Mode passeggere

Basta fermarsi un attimo a pensare e tornano alla mente quelli che sono stati spacciati come segreti vincenti. Alimenti miracolosi. Fanno parte dei cosiddetti “marginali main” la disidratazione controllata, il bicarbonato, i chetoni, il succo di barbabietola, i cetriolini sott’aceto (meglio ancora l’acqua dei cetriolini sott’aceto), l’estratto di ciliegia… Il fruttosio ha ancora una storia più divertente. Negli anni è stato considerato eccezionale, poi molto dannoso per la salute (soprattutto del fegato), ora è di nuovo ottimo e da assumere – secondo alcuni – in quantità abbondante. Del resto si dice che per migliorare la performance si arrivi fino a 130 grammi all’ora di carboidrati.

Questione di marketing

Quello che sta succedendo negli ultimi giorni attorno al Tour va ancora oltre. Tutto nasce dalla tappa del Tourmalet quando Pogacar viene inquadrato mentre assume un gel. Lo sloveno tiene perfettamente in pugno la confezione color argento e dopo averne ingerito il contenuto la ripone nella tasca posteriore. Insomma, non si vede chiaramente che prodotto sia. La cosa innesca un mare di discussioni. Si schierano tifosi, sapientoni, influencer e due aziende produttrici di integratori. Nascono così due partiti. Il primo sostiene che il prodotto usato dal campione del mondo non sia quello del fornitore ufficiale ma di un’azienda concorrente di cui ovviamente si fa il nome. L’azienda invece tace ma gode della grande pubblicità e chissà che non stuzzichi qualche influencer a dire la sua. Il secondo partito è quello capitanato dal fornitore ufficiale. Questa azienda ovviamente sostiene che Pogacar e la Uae usino solo prodotti loro. E per spiegare la confezione color argento, cioè diversa dalle loro che solitamente sono rosse e nero, afferma che si tratti di un prodotto test, un prototipo. Non specifica quale sia il contenuto. Questo segreto verrà svelato tra pochi giorni. Così si crea più aspettativa, cresce per gli amatori il desiderio – se non la necessità, la dipendenza – di usare questo nuovo prodotto miracoloso per vincere il Gran premio degli strusciaselle.

Sarà utile?

Fatto sta che questo polverone pare una mossa perfetta, che incredibilmente porterà lauti guadagni a entrambi i partiti. Che poi il lattato sia utile o meno per migliorare le prestazioni nello sport di resistenza lo dovrebbero stabilire gli studiosi, gli scienziati veri. Non i venditori o i testimonial.

Bis di Merlier

Intanto oggi a Bergerac Tim Merlier fa il bis  dopo il successo di ieri a Bordeaux. Alle sue spalle stavolta finiscono Girmay, kooij e Philipnsen. la volata del belga è un capolavoro di potenza pure: esce 9à dall’ultima curva e apre il gas a centro strada. Per i suoi rivali nessuna speranza. Nella generale comanda sempre Pogacar. 

La tappa di domani

Domani è in programma la 9a frazione della Boucle, Malemort-Ussel di 185.5 km e 3.300 metri di dislivello. Siamo nel dipartimento di Corrèze, regione della Nuova Aquitania. Lungo il percorso due gpm di 3a categoria, uno di 2a e uno di 4a. Un percorso perfetto per la fuga con l’ultimo chilometro in leggera salita.

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