Bufera rimpasto, Pellicini (FdI): «Cassani mostri rispetto o ci saranno conseguenze»

Andrea Pellicini (a destra) ed Emanuele Antonelli

BUSTO ARSIZIO – Altro che scherzo di Carnevale, la bufera sul rimpasto della giunta Antonelli sta diventando tremendamente seria. Al segretario provinciale della Lega Andrea Cassani risponde a tono il suo omologo di Fratelli d’Italia, il presidente provinciale Andrea Pellicini: «Moderi i toni e mostri rispetto. Altrimenti non avremo timore ad assumere decisioni anche difficili».

La provocazione su Caianiello

A Pellicini non va giù l’espressione usata da Cassani nei confronti di Antonelli, definito “il sindaco più apprezzato da Nino Caianiello” facendo riferimento ad una recente intervista del “Mullah”, ex plenipotenziario di Forza Italia. «Una inaccettabile provocazione» per l’esponente di Fratelli d’Italia. «Una uscita che si commenta da sola, sotto ogni profilo, compreso quello della dignità delle persone». Pellicini difende a spada tratta il suo sindaco: «Uno dei più bravi e ammirati in Lombardia. Può avere un carattere brusco, ma mai scadente nella bassa provocazione». Quella che, si intuisce tra le righe, il portavoce provinciale del partito di Giorgia Meloni imputa al “collega” leghista.

L’avvertimento

Pellicini invece glissa sul rimpasto: «Se ne occuperà, come ha sempre fatto in modo egregio, lo stesso Antonelli». Ma ammonisce Cassani: «Mostri rispetto o ci saranno conseguenze». Per capire questo avvertimento serve fare un passo indietro: la replica di Cassani ad Antonelli non era stata per niente gradita – eufemismo – dal sindaco di Busto Arsizio, che avrebbe prospettato agli alleati bustocchi l’eventualità di risolvere il rebus del rimpasto di giunta d’imperio. Così l’intervento di Pellicini, oltre a ribadire sostegno al primo cittadino di Fratelli d’Italia e a mettere “al suo posto” il segretario leghista, suona anche come quello di chi prova a disinnescare una bomba politica pronta ad esplodere nel centrodestra provinciale.

La nota di Pellicini (FdI)

Le espressioni utilizzate dal segretario provinciale della Lega Cassani nei confronti di Antonelli sono una inaccettabile provocazione.

Affermare che Antonelli è il sindaco preferito da Caianiello è infatti una uscita che si commenta da sola, sotto ogni profilo, compreso quello della dignità delle persone.

Io so solo che Emanuele Antonelli è uno dei sindaci più bravi e ammirati in Lombardia e che gode di stima anche al di fuori del centrodestra. A volte può avere anche un carattere brusco, ma mai scadente nella bassa provocazione.

Non entro nelle vicende del rimpasto di giunta di Busto. Di questo se ne occuperà, come ha sempre fatto in modo egregio, lo stesso Antonelli. Invito solo il segretario provinciale della Lega a moderare i toni e a mostrare più rispetto nei confronti dei suoi alleati. Altrimenti non avremo timore ad assumere decisioni anche difficili.

Andrea Pellicini

Busto, Cassani sfida Antonelli: «Rimpasto? Solo sete di poltrone. Rispetti i patti»

busto arsizio antonelli cassani pellicini – MALPENSA24
Visited 973 times, 2 visit(s) today