MALPENSA – Il colore, che si materializza di fronte al passeggero distratto. E, col colore, quei volti. Che «più che farsi ammirare, ammirano». Così l’artista Giulia Caruso ha celebrato la forza delle donne, prestando «il mio viaggio interiore» alle opere esposte allo spazio ArtHub del terminal 1 di Malpensa. Si tratta di She’s Not Your Muse, mostra inaugurata questa mattina, 5 marzo, e curata da Luciano Bolzoni. Resterà allestita fino al 5 giugno.
La mostra che celebra le donne
Non un caso che l’esposizione sia stata ufficialmente presentata a ridosso dell’8 Marzo. Le protagoniste, nate dall’arte di Caruso, sono donne che ancora non esistono: non sono riconoscibili nell’attuale società. Ma arriveranno. I racconti su tela — volti solo apparentemente pop, ma in realtà profondamente simbolici — appartengono a una città del futuro, tutta al femminile. Un luogo di libero scambio di idee, oltre il genere e i generi. Ogni volto femminile diventa icona, presenza potente e anticipatrice di un cambiamento culturale e sociale. «La mia ricerca artistica è legata al viaggio, quello interiore», ha spiegato Caruso. «Il colore impatta. E credo che qualcosa rimanga alle persone che, distratte, passano. Meraviglioso che queste opere restino qua per loro». Guarda il video:
«Siamo così, forti»
Rossella Di Bartolomeo, direttore internal audit di Sea, ha ricordato le «tante iniziative, tra mostre e concerti, che hanno l’obiettivo di accompagnare i passeggeri». Che ora, grazie alla mostra di Caruso, «può fermarsi, incuriosito». Ed è ciò che «colpisce nel cuore». Ha aggiunto: «Lo sguardo di queste donne rappresenta forza e resilienza. Perché noi siamo così, forti. E nei momenti difficili tiriamo fuori il meglio di noi stesse».
La mostra è stata curata da Luciano Bolzoni, ex Sea. Che ha spiegato: «Giulia si è presentata con il cuore. E ci siamo innamorati della sua capacità di mostrare le donne». A condurre l’inaugurazione è stato Alessandro Locarno.
La voce delle istituzioni
Presente anche il sindaco di Lonate Pozzolo, Elena Carraro. Con il suo vice Andrea Colombo (delegato alla Cultura) e l’assessore Raffaella Bandera (Servizi Sociali). «Le donne sono forti e questi quadri mostrano la rinascita di chi ha avuto momenti di difficoltà», ha detto il primo cittadino. «Ci si rialza sempre. Noi donne ne siamo capaci. E anche io, come sindaco e donna delle istituzioni, affronto quotidianamente problemi che è importante gestire in maniera adeguata». Questo, ha concluso, «è un viaggio di donne che cercano un futuro migliore».
Chi è Giulia Caruso
Caruso ha trascorso i primi due anni della sua vita nel Sahara africano e successivamente in Sudafrica. Esperienze che hanno plasmato la sua personalità e acceso una profonda curiosità verso il viaggio e le culture del mondo. Tornata a sette anni a Pavia, cresce come adolescente ribelle e appassionata di cultura, filosofia, moda e arte. Studia fashion styling presso l’Istituto Marangoni di Milano e successivamente si trasferisce a Londra, dove consegue una laurea in Media e Studi Culturali al London College of Communication. Dopo la laurea viaggia a lungo, lavora nell’industria cinematografica a Parigi e insegna arte a Pavia per cinque anni. Inizia a dipingere a Ibiza nel 2018, ispirata dall’energia femminile e dalla natura dell’isola. Oggi vive e lavora nel suo loft a sud di Milano. Il suo lavoro si sviluppa attraverso partnership con aziende e istituzioni, con installazioni realizzate per Richmond Italia al Grand Hotel di Rimini, ai Cappuccini di Gubbio e collaborazioni con realtà del fashion e del design. La sua ricerca è attiva a livello nazionale e internazionale sul tema dell’empowerment femminile, in dialogo costante con istituzioni e associazioni a sostegno delle donne.
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