Busto 2027, centrosinistra e centristi divisi alla meta: Verga e Loschiavo i nomi caldi

Salvatore Loschiavo e Valentina Verga

BUSTO ARSIZIO – Un anno e pochi mesi al voto, opposizione divisa alla meta. Per colpire unita il centrodestra di governo? In vista delle amministrative 2027, si stanno delineando da un lato una coalizione di centrosinistra attorno al Pd, che però non aspira al modello del “campo largo”, dall’altro un polo di centro con Azione, Busto al Centro e PoliticaMente, che punta a sparigliare e portare la sfida al ballottaggio. E i candidati sindaco? In pole position ci sono i nomi di Valentina Verga per il centrosinistra – ma ne potrebbero spuntare altri e dipendono dalla coalizione che si formerà – e l’ex assessore Salvatore Loschiavo per il centro.

Qui centrosinistra

Nell’ambito del centrosinistra la partita è ancora in una fase molto embrionale: qualche primo abboccamento c’è già stato, ma dopo la riunione provinciale delle scorse settimane non si è ancora mosso nulla. A fare da “pivot” della coalizione come sempre c’è il PD, che non ha preclusioni con nessuna forza politica attualmente all’opposizione ma a tutti fa sapere di non voler replicare il modello nazionale del campo largo con tutti dentro, bensì di prediligere una coalizione coesa con un programma chiaro e alternativo al centrodestra. Alla finestra ci sono sicuramente Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra ma si cercherà il dialogo anche con il Movimento 5 Stelle, che pure sembrava più scettico rispetto alla riproposizione della coalizione che nel 2021 non era riuscita a centrare l’obiettivo. Senza un’alleanza è presto per fare nomi, ma quello di Valentina Verga, consigliere Dem da due mandati e già vicepresidente della Provincia di Varese, è già in campo. Ma non è l’unico.

Qui centro

Al centro è ormai palese l’asse che si sta rinsaldando tra il gruppo di Azione, che ha come segretario provinciale il bustese Franco Binaghi, la lista civica Busto al Centro e l’associazione PoliticaMente fondata da Salvatore Loschiavo. I dialoghi sono da tempo fitti e nelle scorse settimane sono stati organizzati insieme i primi incontri pubblici: l’idea è di correre da soli, slegati dal centrosinistra, per poter rosicchiare consensi nell’area moderata del centrodestra – che è poi da dove provengono Binaghi (ex FI) e Loschiavo (ex Lista Antonelli), e in tempi più lontani anche lo zoccolo duro di BaC (Gianfranco Bottini e Gianluca Castiglioni) – e portare finalmente al secondo turno la coalizione che governa da 32 anni. Il candidato naturale sarebbe proprio Loschiavo, che da mesi ormai sfida apertamente il centrodestra che 15 mesi fa lo ha defenestrato dalla giunta picchiando duro sui concetti di mancanza di visione e programmazione.

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