BUSTO ARSIZIO – Se n’è andato all’età di 81 anni Roberto Montresor, uno dei primi volti televisivi di TeleAltoMilanese e Antenna Tre Lombardia a partire dagli anni ’70. Lascia la moglie Maria Pia e i figli Monica e Massimiliano. I funerali si svolgeranno lunedì 30 dicembre alle 9.30 nella chiesa parrocchiale di Madonna Regina.
Gli inizi a TAM
Roberto Montresor è stato uno dei primi protagonisti dell’avventura delle “tivù libere”, partita dagli studi di TeleAltoMilanese in via Caprera a Busto Arsizio grazie al petroliere Peppino Mancini e al presentatore Renzo Villa. Lo dimostra una foto d’epoca che Wally Giambelli, moglie di Villa, ha pubblicato sui social, che ritrae Montresor in Tribunale a Busto Arsizio il giorno della sentenza di assoluzione di TeleAltoMilanese (era il febbraio del 1976) nel processo che seguì al sequestro e all’ordine di cessazione delle trasmissioni della rete, difesa con successo dall’avvocato bustese Vittorio Celiento.

Gli anni d’oro di Antenna Tre
Nel 1977, quando Renzo Villa ed Enzo Tortora lasciano la TAM di Mancini per fondare Antenna Tre Lombardia, con i suoi studi sulla Saronnese in via per Busto Arsizio 15 tra Legnano e Castellanza, Roberto Montresor li segue e diventa uno dei volti della nuova rete. Negli anni ’80 spesso fa coppia con Fausto Fidenzio, altro conduttore molto popolare di Antenna Tre all’epoca, in trasmissioni come “Mezzogiorno di gioco”, “Mai dire spettacolo” e “Mah”. Negli ultimi anni si è visto spesso agli eventi “revival” di quegli anni pionieristici delle tivù libere, seguiti alla pubblicazione del libro “Ti ricordi quella sera?” di Renzo Villa.
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