BUSTO ARSIZIO – Per sottoporla alla visita è stato necessario ammanettarla alla sedia a rotelle. Perché in ambulatorio, poco prima, aveva scagliato una testata all’infermiera che era china su di lei. Sono questi alcuni dettagli emersi oggi, 23 dicembre, in tribunale durante il processo per direttissima a carico della donna che domenica si è resa protagonista di una notte di violenza e follia all’interno del Pronto soccorso di Busto Arsizio.
Il patteggiamento
La donna, arrestata dalla Polizia di Stato subito intervenuta in ospedale, davanti al giudice Francesca Roncarolo ha patteggiato un anno di reclusione. Madre di tre figli, e in attesa del quarto, ha raccontato di avere perso la testa proprio per la paura di perdere il futuro nascituro. Dei disordini si erano resi protagonisti anche due uomini, il compagno e una terza persone sopraggiunta in un secondo momento. Entrambi sono stati identificati e denunciati.
Cinque feriti
I tre, fuori controllo, hanno devastato gli arredi e causato il ferimento di cinque persone tra forze dell’ordine e personale sanitario. La donna oggi davanti al giudice si è scusata e, proprio per la gravidanza in corso, ha potuto lasciare il carcere. Sconterà la pena agli arresti domiciliari.
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