BUSTO ARSIZIO – La chiamata al 112 è arrivata dopo la mezzanotte di ieri, 3 febbraio. «Mi hanno rubato la moto a Sant’Anna», ha denunciato un uomo residente a Busto Arsizio. Grazie all’intervento della Polizia di Stato, è stata ritrovata poco dopo a Madonna Regina. E il ladro è finito davanti al giudice per direttissima.
La moto rubata
Il proprietario della moto si è accorto del furto perché sul telefono ha ricevuto una notifica dall’applicazione associata al Gps presente sul telaio. E’ dunque sceso immediatamente in strada e ha visto un uomo che, dopo aver caricato la moto, abbassava il portellone del bagagliaio prima di salire a bordo di un van e scappare via.
L’inseguimento con il Gps
Grazie al Gps, però, la sua fuga è durata poco. Gli uomini del commissariato di Busto Arsizio sono immediatamente intervenuti e, in costante contatto telefonico con il proprietario, ha seguito il tragitto. Il ladro si è diretto verso la zona di Madonna Regina ed è stato intercettato dalle Volanti all’altezza di via Amendola. Ha anche provato a barricarsi all’interno di un box, ma gli agenti sono riusciti a bloccarlo. In tasca gli hanno trovato un coltello a serramanico pronto all’uso, mentre nel garage è stata rinvenuta una borsa portautensili contenente svariati attrezzi atto allo scasso oltre a numerosi computer con il marchio della scuola Galilei di Busto Arsizio. Erano stati rubati un mese fa.
L’arresto
L’uomo, un italiano, è stato arrestato per furto aggravato e deferito per il possesso di arnesi atti allo scasso e per la ricettazione dei computer. Comparso ieri in tribunale a Busto Arsizio, al termine del rito direttissimo è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria locale. La moto e i pc sono stati immediatamente restituiti ai legittimi proprietari.
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