GORNATE OLONA – Il blitz antidroga degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Varese è scattato nel pomeriggio di ieri, martedì 4 febbraio. L’area boschiva in questione, tra Gornate e Morazzone è da tempo teatro di spaccio. Tanto che ai primi di gennaio erano comparsi cartelli con messaggi chiari, “Basta spaccio” e “spacciatori vi faremo fuori”, apposti da residenti esasperati.
Il machete e gli spari in aria
Ieri la presenza dei poliziotti in borghese non è passata inosservata tanto che dal bosco è uscito, armato di machete, uno dei pusher che smerciando nella zona. Affatto intimidito l’uomo, cittadino marocchino classe 1988 irregolare in Italia e già noto alle forze di polizia, ha affrontato la situazione impugnando saldamente il grosso machete. Un pericolo che ha costretto l’antidroga a sparare alcuni colpi in aria a scopo intimidatorio.
L’aggressione e l’arresto
L’uomo non ha mollato l’arma che impugnava ma anzi si è fatto più aggressivo ingaggiando una colluttazione con i poliziotti, uno dei quali ha ricevuto un morso ad un mano, che alla fine l’hanno disarmato. Per il pusher, trovato con alcune palline di cocaina, sono scattate le manette per resistenza a pubblico ufficiale; in seconda istanza gli verrà contestato contestato anche il possesso di droga e del machete. L’arresto è in convalida davanti al giudice del tribunale di Varese Alessandro Chionna nella mattinata di oggi.
Morazzone, cartelli contro lo spaccio nei boschi: «Spacciatori vi faremo fuori»
