Più spazio ai giovani nel premio di poesia Tirinnanzi. Festa del dialetto con Bulfaro

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LEGNANO – Più spazio alla festa del dialetto e ai giovani poeti: modello che funziona non si cambia, ma si affina anno dopo anno, per rinnovarsi e andare incontro alle nuove esigenze. È stato emesso questa settimana il bando della XLIV edizione del premio di poesia Città di Legnano-Giuseppe Tirinnanzi. Anche quest’anno, come ormai da tradizione, il premio è organizzato dal Comune di Legnano, dalla Famiglia Legnanese e dalla Fondazione Tirinnanzi per ricordare il poeta Giuseppe Tirinnanzi (Firenze 1887-Legnano 1976).

Emesso il bando della 44.a edizione

Il premio si divide in quattro segmenti: lingua italiana, giovani poeti, festa del dialetto milanese e premio alla carriera. La partecipazione è libera e gratuita, la sezione lingua italiana è riservata a libri editi nell’ultimo biennio. Si partecipa inviando quattro copie di un libro di poesia stampato tra il 1° gennaio 2024 e il 30 aprile 2026; i quattro volumi, corredati da breve biobibliografia, dati anagrafici e recapito dell’autore nonché dalla dicitura “Partecipa al premio Tirinnanzi 2026”, vanno inviati entro il 30 aprile alla segreteria del premio Tirinnanzi c/o Famiglia Legnanese, C. P. 71, 20025 Legnano Centro.

La giuria tecnica di cui fanno parte il presidente Franco Buffoni e i giurati Uberto Motta e Fabio Pusterla sceglierà tre libri, i cui autori saranno invitati alla cerimonia di premiazione che si terrà a Legnano sabato 21 novembre 2026 alle ore 16.45 al Teatro Tirinnanzi. Nel corso della cerimonia ciascuno dei tre finalisti sarà intervistato dal presidente della giuria e invitato a leggere le poesie, stampate nel programma di sala. Al termine, la giuria popolare esprimerà il proprio voto decretando il vincitore. Fra i libri pervenuti per la sezione lingua italiana la giuria premierà anche per la sezione giovani due opere prime o comunque di giovani poeti.

Riconoscimenti a giovani e alla carriera

Confermato anche il premio alla carriera, che sarà assegnato dalla Fondazione Tirinnanzi a un autore di chiara fama che si sia particolarmente distinto nella propria ricerca linguistica, tematica e nell’impegno civile.

Dome Bulfaro

Per il terzo anno, anche per questa XLIV edizione del premio gli organizzatori hanno deciso di sostituire il premio della sezione dialettale con una festa del dialetto milanese. Visto il successo delle prime due edizioni, quando sul palco prima Davide Ferrari e poi Daniele Gaggianesi hanno interpretato, recitato e spiegato testi della grande tradizione lombarda da Carlo Porta a Delio Tessa, la festa tornerà anche quest’anno, prendendosi ancora più spazio rispetto alle edizioni precedenti. Sul palco del Tirinnanzi sabato 21 novembre ci sarà l’artista e performer Dome Bulfaro (nella foto sopra) per la gioia di chi si riconosce in una lingua tutt’altro che morta.

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