Busto, avanti il caro-sosta. Ma anche Fratelli d’Italia si tura il naso: «Era meglio aspettare»

BUSTO ARSIZIO – Col via libera al bilancio 2024, la maggioranza di centrodestra ha detto Sì anche ai rincari delle tariffe dei parcheggi. Ma dopo la contrarietà espressa dal capogruppo della Lista Antonelli Marco Lanza in commissione bilancio, anche Fratelli d’Italia ha esternato le sue perplessità in sala esagonale: «Si poteva aspettare» le parole di Paolo Geminiani. Ma “turarsi il naso” non cambia la sostanza: dal 1° gennaio le strisce blu in strada in centro arriveranno a costare 2 euro l’ora, contro 1 euro e 50 attuale, mentre nelle zone più esterne (tra cui l’ospedale) il ticket della sosta passerà da 1 euro a 1 euro e 50 l’ora.

“Fratelli” contromano

Sul tema, per i “Fratelli”, è intervenuto in aula il consigliere Paolo Geminiani, che è anche delegato ai negozi di vicinato: «Un aspetto forse a corollario, ma molto sentito dall’uomo della strada, sono gli aumenti delle tariffe dei parcheggi. La macchina è ancora il mezzo più usato e trovare parcheggio a un costo più alto non fa piacere a chi ne usufruisce. Noi avremmo preferito una razionalizzazione degli attuali posti liberi, o una revisione delle zone a disco orario, prima di arrivare direttamente agli aumenti, oppure far pagare durante la pausa pranzo dove oggi la sosta è gratuita. E magari aspettare». Una presa di distanza a nome del gruppo, che va in scia a quella, a titolo personale, dell’antonelliano Marco Lanza. «Da commerciante – aggiunge Geminiani – mi spiace che se ne parli in questo momento, che è il periodo natalizio, dato che viene percepito come se l’aumento ci sia già adesso, proprio nella settimana in cui nei negozi si lavora di più». E invece il caro-strisce blu entrerà in vigore con l’anno nuovo.

Farioli dice no

Pollice verso anche dall’ex sindaco Gigi Farioli, capogruppo PRL: «Non condividiamo il piano tariffario dei parcheggi – le sue parole in aula – non ci sembra del tutto coerente con gli obiettivi. Se uno di questi è favorire il ricambio sugli stalli a strisce blu, forse costringere gli abbonamenti a posteggiare in struttura libererebbe la turnazione in strada». E da Farioli arriva una frecciata alla maggioranza rispetto alle politiche sulla mobilità che sta portando avanti l’assessore Salvatore Loschiavo: «Ne apprezzo tantissimo la pervicace coerenza e la determinazione con cui le persegue al di là delle visioni ideologiche. Curioso è che solitamente laddove i Comuni di centrosinistra fanno queste battaglie spesso le forze cosiddette di centrodestra fanno ostruzionismo. Ma bene facciamo noi (a Busto) a non dare appartenenze ideologiche a qualcosa che ha uno scopo chiaro».

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