BUSTO ARSIZIO – Un vasto sequestro di armi e munizioni, tre persone denunciate e accertamenti sulla detenzione di specie protette. È il bilancio di un’operazione antibracconaggio condotta nelle province di Milano, Varese e Pavia, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio. L’attività ha visto impegnati gli agenti della Polizia locale di Castano Primo e Nosate, con il supporto della Sezione di polizia giudiziaria della Procura bustocca, del Commissariato di pubblica sicurezza di Busto Arsizio e dei Nuclei carabinieri Forestale di Magenta e Varzi.
L’indagine partita da Busto Arsizio
Le perquisizioni sono state eseguite in base a un decreto emesso dal pubblico ministero della Procura di Busto Arsizio, nell’ambito di un’inchiesta su presunte attività illecite di prelievo di specie protette e furto venatorio di ungulati. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, i tre destinatari del provvedimento, cittadini italiani incensurati, avrebbero potuto custodire materiale utile alle indagini nelle proprie abitazioni e in altri immobili, oltre che nei dispositivi elettronici in loro possesso.
Munizioni e armi detenute irregolarmente
I controlli, scattati all’alba, hanno portato al ritrovamento di centinaia di munizioni per armi corte e lunghe, detenute illegalmente in un sito nel territorio di Busto Arsizio e in un immobile in provincia di Pavia. Nelle abitazioni degli indagati sono state inoltre rinvenute altre munizioni non denunciate all’autorità di pubblica sicurezza oppure detenute in quantità superiori ai limiti consentiti. Gli accertamenti hanno fatto emergere anche irregolarità nella custodia delle armi: alcuni fucili e altre armi, pur regolarmente denunciati, non erano conservati secondo le prescrizioni di legge o si trovavano in luoghi diversi da quelli dichiarati.
Il bilancio dei sequestri
Al termine delle perquisizioni, i tre sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Nei loro confronti è stato inoltre disposto il ritiro dei porti d’arma, insieme al sequestro di tutte le armi e munizioni in loro possesso. Il materiale sequestrato comprende 30 fucili da caccia, 10 carabine, quattro pistole semiautomatiche, due revolver, un’arma bianca e sei silenziatori. Sequestrate anche 6.201 munizioni per armi corte e lunghe, a palla singola o spezzata, e 150 grammi di polvere da sparo. Tra gli oggetti acquisiti dagli investigatori figurano inoltre telefoni cellulari, fototrappole e strumenti ottici per la visione notturna e termica e per il puntamento.
Sei tartarughe protette sequestrate

Nel corso dell’attività è stata contestata a uno degli indagati anche la detenzione illegale di fauna protetta. L’uomo possedeva sei esemplari di tartaruga della specie Testudo hermanni, tutelata dalla normativa internazionale Cites. Gli animali sono stati sequestrati e affidati a un centro di recupero. Le indagini proseguiranno con approfondimenti tecnici sui silenziatori e sui telefoni cellulari sequestrati. Gli esami dovranno consentire di verificare l’eventuale utilizzo dei dispositivi in precedenti episodi delittuosi e di acquisire ulteriori elementi utili all’inchiesta coordinata dalla Procura di Busto Arsizio.
