Carcere Busto, aggressioni e sotto organico: sindacati pronti all’agitazione

BUSTO ARSIZIO – Aggressioni, carenza di organico, continui cambi turno e prolungamenti del servizio. È il quadro denunciato dai sindacati della Polizia Penitenziaria Sappe, Siappe, Osapp, Fns Cisl e Uil Fp alla Casa Circondariale di Busto Arsizio, dove la situazione operativa e organizzativa sarebbe ormai “prossima al collasso”. In una nota inviata al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Lombardia e alla direzione dell’istituto, le sigle denunciano il ripetersi delle aggressioni al personale, con agenti feriti e sottoposti a forti pressioni lavorative. La carenza di personale costringerebbe inoltre a continui cambi turno e prolungamenti del servizio per garantire la copertura delle postazioni.

Detenuti problematici

I sindacati contestano anche la gestione dei detenuti problematici. Il piano terra ospiterebbe numerosi soggetti di difficile gestione e continuerebbero ad arrivare nuovi detenuti nonostante l’inagibilità della sezione ex articolo 32, resa inutilizzabile dagli incendi degli ultimi anni. Criticata anche la mancata tempestività nell’allontanamento dei responsabili delle aggressioni. Le organizzazioni sottolineano che non può essere il personale a farsi carico, attraverso sacrifici personali, cambi turno e prolungamenti del servizio, delle carenze di organico e delle criticità organizzative dell’amministrazione.

Stato di agitazione

I sindacati chiedono una convocazione urgente al Provveditorato per individuare misure a tutela del personale, rivedere l’organizzazione del lavoro e affrontare la gestione dei detenuti problematici. In assenza di risposte tempestive, annunciano l’avvio delle procedure per la proclamazione dello stato di agitazione.

busto carcere aggressioni – MALPENSA24