BUSTO ARSIZIO – La chiamata che non ti aspetti al 112: «Vado a rapinare le Poste». Ma non fa in tempo, ammesso che fosse la sua reale intenzione: Carabinieri e Polizia lo trovano che vaga, disarmato, attorno alla sede centrale delle Poste di via Mazzini. Ora, per un 45enne italiano con precedenti per piccoli reati, scatta una denuncia per procurato allarme.
La caccia all’uomo
Saranno gli effetti del caldo torrido di questi giorni. Ma quando poco prima delle 10 di questa mattina al 112 è arrivata la chiamata di un uomo che annunciava, testualmente, che sarebbe andato «rapinare le Poste di Busto Arsizio», i Carabinieri lo hanno preso sul serio. Subito una pattuglia dell’Arma, con il supporto delle volanti della Polizia di Stato, è partita con le sirene spiegate in direzione di via Fratelli d’Italia, all’ufficio postale di fianco al Municipio. Ma non c’era nessuna persona sospetta. E allora, via a razzo verso le Poste centrali di via Mazzini.
Disarmato attorno alle Poste centrali
Anche qui, nessuna avvisaglia di una rapina in corso. Ma fuori dall’edificio, Carabinieri e poliziotti hanno trovato un 45enne, italiano e con precedenti penali, noto alle forze dell’ordine per essersi già reso protagonista di episodi di instabilità mentale. Vagava attorno alle Poste centrali, disarmato e disorientato. I militari lo hanno fermato e identificato: era stato lui a chiamare il 112 per preannunciare una rapina che in realtà non si è mai verificata. Per il 45enne è in arrivo una denuncia per procurato allarme. Ma forse ci vorrebbe anche una doccia gelata.
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