BUSTO ARSIZIO – «Non è propaganda, ma la presa d’atto di un’anomalia territoriale da superare». Simone Orsi, capogruppo della Lega in consiglio comunale e promotore della proposta di istituire il doppio capoluogo nelle province (come Busto Arsizio) in cui c’è una città che più abitanti dell’attuale capoluogo, replica alle critiche di Ivan Forestieri, candidato sindaco di Busto Arsizio Alternativa, sul tema degli organici della Polizia.
Il caso sicurezza
«È un dato di fatto che Varese abbia più del triplo degli agenti in organico rispetto a Busto Arsizio – sostiene Orsi – l’accentramento delle funzioni istituzionali periferiche dello Stato nei capoluoghi è il combinato disposto di diverse leggi dello Stato. Con la nostra proposta vogliamo superare l’anomalia delle province in cui i poli di riferimento territoriale sono più di uno». L’esponente del Carroccio ricorda anche che il co-capoluogo non modifica l’assetto degli enti: «Le province non sono state abolite come ambito organizzativo territoriale, ma sono diventate enti di secondo livello. Il co-capoluogo non crea nuove strutture e non genera nuovi costi: serve a rafforzare il ruolo di quei territori, come Busto Arsizio, che già oggi sono punti di riferimento ma che sono privi di un riconoscimento formale».
«Presto un incontro pubblico»
A Forestieri, come a tutti i critici emersi in queste settimane, Orsi però non chiude la porta: «Sono pronto a confrontarmi con tutti per ribadire e spiegare i benefici di questa iniziativa che di fatto è a costo zero – fa sapere il capogruppo leghista, che ha lanciato il sasso prima dell’estate insieme all’ex ministro ed europarlamentare Francesco Enrico Speroni – proprio per questo stiamo pensando di organizzare un incontro pubblico con la cittadinanza di Busto Arsizio per illustrare questo percorso e coinvolgere le categorie e il tessuto sociale su una proposta che darebbe lo slancio che merita ad una città che cresce e continua ad essere attrattiva, e non solo un titolo o uno status prestigioso».
«Busto provincia? Non è il momento»
Quanto alla proposta dell’ex presidente del consiglio comunale Diego Cornacchia di tornare al vecchio progetto di fare di Busto Arsizio una provincia, Simone Orsi chiarisce: «Anch’io vorrei vedere Busto capoluogo di provincia, ma significherebbe riaprire una partita chiusa ormai da anni e affrontare una serie di questioni politiche e di spesa che renderebbero il percorso molto complicato. Il co-capoluogo è invece un compromesso fattibile e realizzabile. È per questo che ci stiamo impegnando per concretizzare questa proposta».
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