«Busto condanni il genocidio in corso a Gaza». Istanza da sinistra al consiglio comunale

BUSTO ARSIZIO – «La Città prenda posizione sul genocidio in corso a Gaza». Lo chiedono con un’istanza al sindaco e al consiglio comunale una serie di gruppi, movimenti e associazioni di sinistra – si tratta di ADL Varese Sindacato di base, Comitato Antifascista di Busto Arsizio, Il Quadrifoglio, PCI di Busto Arsizio, Rifondazione Comunista-Federazione di Varese, Sinistra Italiana e Un’Altra Storia Varese, oltre a molti cittadini – invocando «un dibattito in consiglio comunale» sul tema.

La questione Gaza

La questione Gaza si era già affacciata in sala esagonale nell’ultima seduta prima della pausa estiva: era stata la consigliera del PD Cinzia Berutti a sollevare il tema con un intervento libero per esprimere vicinanza ai bambini di Gaza, condiviso anche dal sindaco (di Fratelli d’Italia) Emanuele Antonelli. «Esprimiamo sentito ringraziamento alla consigliera Berutti per il pensiero rivolto alle vittime a Gaza, in particolare i bambini, e apprezzamento per la solidarietà espressa dal Sindaco, in occasione del consiglio comunale del 22 luglio» si legge nell’istanza. Che però punta a fare un salto di qualità, per andare oltre le parole e mettere in campo atti concreti, per quanto simbolici, come la «condanna del genocidio in atto nei confronti del popolo palestinese», formale «solidarietà» e «sostegno concreto» al popolo palestinese, ma anche «l’impegno dell’istituzione comunale a interrompere qualsiasi rapporto in essere con lo Stato di Israele (ivi compresi merci e prodotti provenienti e realizzati colà)», fino ad arrivare all’«esposizione delle due bandiere, israeliana e palestinese, sul palazzo comunale» a sostegno dell’idea dei “Due popoli, due Stati”.

Il 6 agosto, non a caso

Partiti, movimenti e associazioni hanno presentato istanza di richiesta di presa di posizione della Città di Busto Arsizio in merito al genocidio in corso in Palestina ieri, 6 agosto, esattamente nel giorno in cui ricorrono gli 80 anni dallo sgancio della prima bomba atomica su Hiroshima, un’immane tragedia che costò ben 140.000 vittime, perlopiù civili, che precedette di solo 3 giorni lo sgancio della bomba su Nagasaki. Una vicenda che non solo mostra a quale abominio ci si possa spingere indifferenti alla sofferenza di bambini, donne, uomini, incuranti dei loro diritti a tal punto da annientare deliberatamente la loro vita senza batter ciglio. L’orrore oggi continua nel mondo, a Gaza in modo eclatante. La Storia si ripete. Sono gli uomini che non imparano nulla, ripetendo orrori su orrori. Possiamo e dobbiamo però iniziare ad agire differentemente, invertire la rotta.

L’istanza

Con la presente, la referente e i sottoscrittori, realtà formalizzate e non, ritenendo l’istanza in oggetto d’interesse collettivo per la città di Busto Arsizio in quanto
Medaglia di Bronzo alla Resistenza e fedele alla Costituzione,
impegnata nella costruzione di cultura di Pace e Convivenza
importante snodo all’interno del sistema globale per l’Italia e l’Europa e quindi non avulsa dalle questioni internazionali
Chiedono
– La fine immediata del genocidio del popolo palestinese perpetrato da Israele
– La cessazione delle ostilità nell’area Medio-Orientale per la salvezza dei popoli, per consentire l’avvio di interventi umanitari, per la ricostruzione e per l’avvio di un percorso di pace
– La condanna del genocidio in corso messo in atto da Israele nei confronti del popolo palestinese, in quanto risposta abominevole all’esecrabile attacco di Hamas, del 7 ottobre 2023 contro civili israeliani
– La condanna degli attacchi commessi dallo Stato di Israele contro i mezzi di soccorso, le strutture sanitarie e i luoghi di rifornimento e le scuole con conseguente strage di civili, molti dei quali bambini
– La condanna delle sistematiche eliminazioni di giornalisti, personale medico, attivisti e operatori internazionali
– La condanna verso il governo israeliano, reo di aver attaccato edifici di culto cristiani e musulmani nella Striscia di Gaza (violando l’articolo 53 del Protocollo I del 1977 della Convenzione di Ginevra), come quello subito alla Chiesa della Sacra Famiglia, in cui erano rifugiati circa 500 persone di fede cattolica, ortodossa e musulmana.
– La condanna verso le violenze sistematiche perpetrate dai coloni israeliani, supportati dal loro governo, nei confronti della popolazione cristiana e musulmana, presente nei territori della West Bank-Cisgiordania (violando sistematicamente la Quarta Convenzione di Ginevra del 1949 e successivi protocolli e Risoluzioni ONU), oltre che la condanna del piano di annessione proposto al Parlamento israeliano dal Governo Netanyahu, in data 23 luglio 2025
– L’impegno concreto, per quanto nei poteri dell’istituzione comunale, a che la giustizia internazionale faccia il suo corso nei confronti dei vertici di Hamas e dello Stato di Israele.
– La solidarietà al popolo palestinese, a partire dall’atto di giustizia di riconoscerne il diritto a essere popolo con il proprio Stato
– Il sostegno concreto, per quanto è nei poteri e nelle risorse del Comune, al popolo palestinese piegato da guerra, fame ed emergenza sanitaria
– L’impegno dell’istituzione comunale a interrompere qualsiasi rapporto in essere con lo Stato di Israele (ivi compresi merci e prodotti provenienti e realizzati colà) e a vigilare che sul proprio territorio non circolino materiali, mezzi e strumenti atti ad arrecare danno all’umanità o siano contributo al genocidio in corso
– Il riconoscimento e la solidarietà nei confronti di cittadine e cittadini di Israele che soffrono per lo stato di guerra e si impegnano per pace e giustizia
– La promozione di cultura di pace e concordia tra i popoli, a partire dall’esposizione sul Palazzo Comunale delle bandiere di Palestina e Israele, promuovendo l’idea di 2 popoli e 2 Stati e della bandiera arcobaleno della Pace
– L’impegno per la promozione presso le altre istituzioni, fino al Governo Nazionale, per la piena realizzazione dei punti in elenco.
Esprimiamo sentito ringraziamento alla consigliera Cinzia Berutti per il pensiero rivolto alle vittime a Gaza, in particolare i bambini, e apprezzamento per la solidarietà espressa dal Sindaco, in occasione del consiglio comunale del 22 luglio.
Con la presente chiediamo che la Città di Busto Arsizio, come accade in altre città in Italia, prenda ufficialmente posizione a riguardo della tragedia di cui è vittima il popolo palestinese. Attendendo importanti risposte e decisioni da parte delle autorità riceventi in merito all’istanza in oggetto, auspichiamo che la stessa sia argomento di dibattito e delibera in Consiglio Comunale.

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