BUSTO ARSIZIO – Dopo le prime indiscrezioni, arriva l’ufficialità: Sergio Crespi è il secondo candidato sindaco ufficiale di Busto Arsizio. Un progetto ampio, il suo. Un centrosinistra largo, anzi larghissimo. Che va dai Cinque Stelle e Avs fino a Italia Viva. Con il Partito Democratico che vorrebbe avallare il progetto. Obiettivo vittoria? Anche. L’importante, ha già reso noto, è mettere il bastone fra le ruote al governo uscente: «Facciamo perdere il centrodestra».
Coalizione formato maxi. Gli obiettivi
Una coalizione di centrosinistra formato maxi che accoglie simboli di partito e liste di varia natura sotto il tetto di Impegno per la città, unendo energie civiche, progressiste, riformiste e cattoliche. Crespi, bustocco e manager con una lunga esperienza in Italia e in Europa si presenta con la volontà di creare «una città che funzioni, per tutte e per tutti», annuncia in una nota. Il programma, quindi, «parte dalle urgenze che i bustocchi vivono ogni giorno: da strade finalmente illuminate, pulite e sicure a un centro storico che torni a vivere. Da quartieri rigenerati, servizi efficienti e vicini, una mobilità che rispetti i tempi di chi lavora e di chi studia, scuole e spazi urbani rinnovati. Da qui si allarga ai grandi temi di un programma strategico di ampio respiro: lavoro, casa, salute, sicurezza e ambiente, senza perdere di vista la dimensione umana e relazionale della comunità».
La campagna elettorale
Nei prossimi giorni, Crespi sarà presente con i gazebo nelle piazze e nei quartieri di Busto. La campagna elettorale, intanto, è «già partita anche online». Con date e luoghi degli incontri, aggiornamenti e proposte sui vari canali social.
Le sue parole: «A Busto sono nato e cresciuto e dopo la laurea a Milano ho ricoperto ruoli di responsabilità in Italia e all’estero. Ho imparato che i risultati arrivano solo quando si ha cura delle persone. Oggi metto questa esperienza al servizio della mia città». Aggiunge: «Siamo una lista nuova, fatta di persone nuove. Non farò una campagna di slogan, ma di ascolto, quartiere per quartiere. Le soluzioni migliori nascono da chi questa città la vive ogni giorno».
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