BUSTO ARSIZIO – Il Presepe si fa all’Immacolata? Di certo, a Busto, l’8 dicembre è il giorno in cui i Presepi si inaugurano. A partire da quelli – sono in tutto 38 – in mostra nel Battistero della Basilica di San Giovanni, per il concorso dei Presepi del Lions Club Busto Arsizio Europa Cisalpino, giunto quest’anno alla sua 32esima edizione. Ma anche per il Presepe della parrocchia di San Giuseppe nel parco di viale Stelvio e il Presepe della Memoria allestito dagli Alpini in via Milano è arrivato il giorno dell’inaugurazione ufficiale.
Il concorso dei Lions

È stato il Prevosto monsignor Severino Pagani a dare la sua benedizione alle 38 creazioni, a cura di privati ma anche comunità e scuole, che concorreranno ai premi del 32esimo concorso Lions. Tanta creatività, come ormai d’abitudine: per realizzare le Natività e le capanne sono state utilizzate bucce di melograno, proiettili di fucili da caccia, tappi di bottiglie d’acqua minerale, pastelli colorati, batuffoli di cotone, pentole, persino una bottiglia di amaretto di Saronno. Ma, in linea con la “mania” suscitata dai trionfi di Jannik Sinner e degli azzurri, quest’anno non poteva mancare il Presepe fatto con le palline da tennis. Per decretare i migliori c’è una giuria, ma chiunque visiterà l’esposizione potrà depositare il suo voto nell’urna per decidere a chi andrà il premio speciale della “giuria popolare”.
Le voci
«È una bellissima tradizione» la definisce il sindaco Emanuele Antonelli che l’ha onorata insieme agli assessori Luca Folegani, Alessandro Albani e Matteo Sabba. «Le tradizioni vanno preservate sempre e comunque. Per questo come Comune abbiamo dato volentieri un contributo, perché questa iniziativa vada avanti non altri 32 ma almeno altri 60 anni se non per sempre». Il presidente del Lions Club Busto Europa Cisalpino Dario Tomasini si dice «orgoglioso perché segno di appartenenza culturale a una religione importante che si basa sulla critica». E per monsignor Pagani la “sede” del Battistero è «il posto più adeguato, vicino a chi entra in chiesa, segno di vitalità e di esperienza spirituale. Una profondità che fa bene a noi e a tutta l’umanità».
Il Presepe di San Giuseppe

Il sindaco Antonelli ha presenziato anche all’inaugurazione di un altro Presepe che ormai è un punto di riferimento, quello che gli Amici di San Giuseppe allestiscono nel parco per la Vita di viale Stelvio. Qui la benedizione l’ha data don Giuseppe Tedesco, parroco di San Giuseppe, alla presenza anche dell’assessore Mario Cislaghi – storica anima del quartiere – e della presidente del consiglio comunale Laura Rogora, insieme al presidente della commissione cultura e sport Orazio Tallarida. Una Natività semplice ma molto sentita, rivolta agli abitanti del quartiere ma anche a chi si reca in ospedale.

Busto, trionfa la creatività al concorso Presepi dei Lions. Esposti nel Battistero
